Il mondo del calcio si prepara a una nuova rivoluzione regolamentare. Dopo l’introduzione del VAR, del fuorigioco semiautomatico e dei maxi recuperi, l’IFAB, l’organismo che definisce le regole del gioco del calcio, è pronta a intervenire ancora una volta. Come? Con un timer, per ridurre le perdite di tempo e rendere più fluido lo spettacolo.
LA NOVITA'
IFAB pronta a rivoluzionare il calcio: in arrivo un timer per ridurre le perdite di tempo


Tra le ipotesi in discussione, c’è l’introduzione di un conto alla rovescia temporizzato in alcune fasi di gioco, come rimesse laterali, rinvii dal fondo e sostituzioni. Si tratterebbe di una misura simile a quella già utilizzata in sport come basket e rugby, pensata per evitare che i giocatori rallentino volutamente il ritmo del match.
IFAB, un timer che potrebbe cambiare il calcio
—Il problema delle perdite di tempo è ormai sotto gli occhi di tutti. Secondo un’analisi di The Athletic, alcune squadre impiegano quasi trenta secondi per effettuare una semplice rimessa laterale. In molte partite, il tempo effettivo di gioco reale scende sotto i sessanta minuti, a fronte di novanta ufficiali.

Proprio per questo l’IFAB intende intervenire, imponendo limiti precisi per le riprese di gioco e per le sostituzioni, che spesso durano più dei trenta secondi teoricamente compensati nel recupero. L’obiettivo è quello di favorire un calcio più dinamico, spettacolare e coerente con l’intensità richiesta dal calcio moderno.
Troppo presto per vederlo al Mondiale 2026
—La riunione decisiva è attesa nei prossimi giorni a Londra ma, secondo le prime indiscrezioni, i tempi tecnici per una reale implementazione saranno lunghi. Prima di introdurre ufficialmente il timer, serviranno test approfonditi, simulazioni e analisi sull’impatto effettivo della misura.
Per questo motivo, la novità difficilmente entrerà in vigore prima dei Mondiali del 2026, anche se non si esclude una sperimentazione in tornei minori o in alcune competizioni giovanili.
Una rivoluzione che divide
—L’introduzione di un timer potrebbe rappresentare una svolta epocale per il calcio moderno, ma non mancano le perplessità. Da una parte c’è chi ritiene che la misura possa garantire maggiore correttezza e spettacolarità; dall’altra, molti temono che un cronometro rigido finisca per snaturare la spontaneità del gioco.
Quel che è certo è che l’IFAB vuole continuare a innovare per rendere il calcio più trasparente, giusto e coinvolgente. Dopo le rivoluzioni tecnologiche degli ultimi anni, il timer proposto dalla IFAB potrebbe essere il prossimo passo verso un calcio sempre più effettivo e meno dispersivo.
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