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Terminata la pausa per le Nazionali per le leghe europee è tempo di tornare in campo per il rush finale. Tra le tante sfide in programma spicca, nella Liga, il big match del Riyadh MetropolitanoAtletico Madrid-Barcellona, in programma sabato alle 21. I Colchoneros sono reduci dal KO contro l'altra candidata alla vittoria, il Real Madrid, e sono dunque chiamati a vincere per consolidare il quarto posto. I blaugrana cercano invece quella che sarebbe la sesta vittoria di fila, importante per rispondere ad un eventuale successo dei blancos (impegnati contro il Mallorca) o per allungare il vantaggio in ottica scudetto.
La Liga riparte subito con una partita tutta da vivere e che potrebbe dire molto sulle sorti del campionato. Al Riyadh Metropolitano va in scena il big match Atletico Madrid-Barcellona. Si tratta della prima delle tre partite che vedranno di fronte Colchoneros e Blaugrana nell'arco di 10 giorni. Di seguito, infatti, i due club si sfideranno nella doppia partita andata e ritorno valida per i quarti di finale di Champions League: mercoledì 8 aprile allo Spotify Camp Nou, martedì 14 a Madrid. Per un totale di ben 6 sfide in stagione, contando la partita di andata e la semifinale (andata e ritorno) di Copa del Rey.
Quella di sabato sera sarà la sfida numero 250 nella storia di biancorossi e catalani. Il bilancio vede nettamente avanti i blaugrana: 114 vittorie contro le 78 dei Colchoneros, mentre i pareggi sono 57. Barcellona avanti, ovviamente, anche nel numero di reti realizzate: 471 contro le 361 dei madrileni. L'Atletico Madrid è chiamato a porre fine ad un incubo, dato che negli ultimi 10 incontri tra campionato e coppe hanno ottenuto solo 2 successi, l'ultimo dei quali il roboante 4-0 in Copa del Rey, quasi annullato dal successivo 3-0 dei catalani a Barcellona. C'è poi da aggiungere che i Colchoneros non ottengono almeno due successi di fila contro il Barça da oltre 20 anni, quando tra il febbraio 2005 e quello successivo ne vinsero ben 3.
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Come accennato, quella di sabato sarà la sfida numero 250 tra Atletico Madrid e Barcellona. Tanti anni di sfide e tanti gol di una faida che tiene incollati al televisore milioni di spettatori in tutto il mondo. Eppure di queste 249 partite poche sono destinate ad avere ricordi indelebili. Rivediamo quelle partita tra biancorossi e blaugrana che si sono rivelate decisive nella storia de LaLiga.
Di questa partita ne parlano pochi eppure ebbe una svolta decisiva nell'assegnazione del titolo di Spagna nella stagione 1971. Quel giorno vi era una sfida a tre per decretare la vincitrice de Laliga. Insieme ai blaugrana e ai Colchoneros c'era il Valencia. La situazione in classifica vedeva i pipistrelli in testa con 43 punti, seguiti dai catalani a 42 e ai biancorossi con 41. Al Camp Nou andava in scena proprio il big match tra blaugrana e madrileni, mentre i bianconeri erano impegnati contro l'Espanyol. Clamorosamente il Valencia perse 1-0 ma la sfida di Barcellona si chiuse a reti bianchi. Un pareggio amarissimo che consegnò il titolo ai pipistrelli solo per la miglior differenza reti.
La fine dell'era Cruijff fu segnata dalla partita di Coppa UEFA contro il Bayern Monaco e dal doppio impegno (Copa del Rey e Liga) contro l'Atletico Madrid. Quella partita di campionato, la sconfitta per 1-3 al Camp Nou il 20 aprile 1996, segnò il destino dell'allenatore olandese, poiché il giorno successivo il presidente del BarçaNúñez iniziò a negoziare l'ingaggio di Bobby Robson. Dieci giorni prima, a Saragozza, un gol di Geli nei tempi supplementari aveva regalato ai Colchoneros la Copa del Rey. Il 15 aprile, i catalani vennero eliminati in semifinale di Coppa UEFA, appunto, dal club bavarese.
A sei giornate dalla fine, l'Atletico Madrid di Radomir Antic si presentò al Camp Nou con soli tre punti di vantaggio. La festa che i tifosi del Barcellona avevano sognato si trasformò in tragedia. Roberto segnò il primo gol dopo 10 minuti e Jordi Cruijff pareggiò prima della mezz'ora, ma il secondo tempo fu un incubo per il Barça, che subì subito un secondo gol e, quasi alla fine, dopo un lampo di genio di Caminero, il terzo che sancì la vittoria del titolo per i biancorossi e, di conseguenza, l'addio del leggendario numero 14.
Nessuno potrà dimenticare la sfida al Camp Nou della stagione 2013-14. La partita di campionato dal sapore, come nessun'altra, di una vera e propria finale. L'Atletico Madrid di Diego Simeone aveva 89 punti e gli sarebbe bastato un pareggio per conquistare il campionato, mentre il Barcellona di Gerardo Martino ne aveva 86 e si sarebbe assicurato il trofeo solo vincendo.
In un Camp Nou dal colpo d'occhio spettacolare e tinto di rosso-blu, poco dopo la mezz'ora Alexis Sánchez segnò il gol dell'1-0 contro un Atletico indebolito dagli infortuni precoci di Arda Turan e Diego Costa. Ma poco dopo l'inizio del secondo tempo, Diego Godín pareggiò su calcio d'angolo e la paura iniziò a farsi sentire tra il pubblico blaugrana, poiché il dominio del Barça non si traduceva in gol. Un momento di grande tensione fu quando l'arbitro Mateu Lahoz annullò un gol perfettamente regolare di Messi che avrebbe cambiato le sorti della partita.
Alla fine, i Colchoneros riuscirono a strappare un pareggio per 1-1 e festeggiarono il titolo di campione sul campo del Camp Nou tra gli applausi sportivi dei tifosi di casa. Era, guarda caso, proprio dal 1996 che i biancorossi non vincevano la Liga. Quella partita, inoltre, segnò la fine di Gerardo Martino che il giorno dopo verrà sollevato dall'incarico.
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