SENZA ANDARE ALLE FAMOSE CALENDE...

CAPU…T DERBY – Cosa rischia il Napoli

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Perché il caso Osimhen e l'indagine per falso in bilancio su De Laurentiis non possono finire in una bolla di sapone per la Procura della Figc
Redazione Derby Derby Derby

di Giovanni Capuano -

E adesso cosa rischia il Napoli? Premesso (doverosamente) che l'iscrizione nel registro degli indagati del presidente De Laurentiis da parte della Procura di Romanon significa assolutamente colpevolezza e precisato che si è trattato di atto dovuto perché le carte erano state trasferite da Napoli alla Capitale per questioni di competenza, adesso cosa rischia il club partenopeo? La storia è sempre la stessa, quella dell'operazione che nell'estate 2020 ha portato a Napoli l'attaccante nigeriano e al Lille il portiere Karnezis e tre ragazzotti di belle speranze. I famosi, non per volontà loro, Manzi-Liguori-Palmieri valutati (insieme a Karnezis) 20 milioni di euro di plusvalenza e poi svaniti nel nulla.

La giustizia sportiva si è già espressa sul caso Osimhen e ha mandato tutti prosciolti

Era la primavera 2022, quella delle assoluzioni sparse a piene mani anche agli altri protagonisti del primo, frettoloso, processo imbastito dalla Procura Figc di Chiné. Poi, però, il grande pubblico ha scoperto che esiste la possibilità di ricominciare da capo e la Juventus è stata stangata sulla base delle carte arrivate dall'inchiesta Prisma della Procura di Torino. Carte di indagine. Nessuna sentenza.

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Esattamente dove tra qualche mese (si spera non l'eternità) si troverà la vicenda del Napoli perché sarebbe strano che a Roma non ci fosse la curiosità di comprendere se tutto ha filato liscio nell'operazione con il Lille o se, come hanno fatto i colleghi francesi, non c'è materia da approfondire. Ecco. Il punto è questo. Quando si chiuderanno le indagini, la Procura della Federcalcio non potrà esimersi dal chiedere le carte e poi fare valutazioni che non tengano in nessun conto un eventuale giudizio del Gip (giudice per le indagini preliminari) perché - è stato spiegato - alla giustizia sportiva non interessa la formazione di una prova in un procedimento paritario tra accusa e difesa, ma è sufficiente la ricostruzione sommaria di quest'ultima per chiedere il conto ai responsabili.

Dunque, il Napoli rischia. Multa, penalizzazione, afflittività e tutto il resto. Fate voi. Rischia il Napoli e rischia la sua credibilità il calcio italiano se non dovesse comprendere che gli strascichi dell'inchiesta Prisma e le altre vicende simili non possono finire in un gigantesco "non possiamo fare nulla". Il precedente Orsolini, prontamente evocato dallo sbarramento di fuoco partenopeo, non è esimente ma aggravante. Con un post scriptum: l'intervista rilasciata da Luigi Liguori a Repubblica, quella in cui il ragazzo - nel frattempo retrocesso in Eccellenza - candidamente ammette di non aver mai messo piede a Lille nemmeno per sostenere le visite mediche, data dicembre 2021. Era, insomma, a disposizione anche prima e non può rappresentare un elemento nuovo. Ma, proprio per questo, è curioso che non sia già entrata in un qualsiasi procedimento sportivo sul caso Osimhen, rappresentando un "documento inquietante" (cit) che ai lettori meno distratti sarà sembrata la pistola fumante che su quell'affare qualcosa da discutere ci sarebbe stato.

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