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INTER-SHAKHTAR 2-0

CAPU…T DERBY – Inzaghi e l’Inter (S)Contizzata

MILAN, ITALY - NOVEMBER 24: Players of FC Internazionale celebrate their side's victory after the UEFA Champions League group D match between FC Internazionale and Shakhtar Donetsk at Giuseppe Meazza Stadium on November 24, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

La qualificazione alla Champions League, la qualità del gioco e un percorso che non è finito. Anzi

Redazione DDD

di Giovanni Capuano -

Inzaghi riesce là dove Spalletti prima e soprattutto Conte poi avevano fallito e cioé nel portare l'Inter nella seconda fase della Champions League. In termini assoluti non un'impresa, nel senso che il girone con Real Madrid, Shakhtar Donetsk e i semi sconosciuti dello Sheriff Tiraspol rendeva il passaggio agli ottavi un obiettivo quasi obbligato, però era lo stesso anche un anno fa per il tecnico leccese e, quindi, si tratta comunque di un risultato raggiunto. A pesare è il modo in cui l'Inter ha ottenuto il pass: autorevole e mettendo in mostra un calcio spesso divertente, con l'unico difetto di non tramutare in gol la marea di occasioni create finendo con il soffrire troppo. Da qui in poi i nerazzurri potranno giocare con meno pressione sulle spalle e non è detto che sia negativo. Anzi. Per chiudere il gruppo in testa serve la vittoria al Bernabeu, l'asticella si alza ma non è impossibile, soprattutto se la condizione a inizio dicembre resterà quella messa in mostra in queste ultime partite e se ci sarà la voglia di affrontare la sfida al Real Madrid senza alcuna soggezione.

 La rubrica di Giovanni Capuano

Accadrà? Possibile. Il risultato acquisito consente, però, a Inzaghi di liberarsi già adesso dell'ombra di Conte. Un anno fa, nel giorno dell'eliminazione, l'allora allenatore viveva il momento più buio della sua permanenza all'Inter anche perché la rosa a sua disposizione era forte e competitiva anche in Europa e il flop di Champions aveva il sapore del fallimento, poi cancellato dalla cavalcata scudetto. Le partenze di Lukaku e Hakimi, i problemi di Eriksen e il clima di crisi permanente amplificano, invece, il lavoro di Inzaghi che sta cogliendo in pieno l'opportunità concessagli da Marotta. E' un ottimo tecnico, fa giocare un bel calcio alla sua Inter e al momento il suo bilancio è anche superiore a quello di chi l'ha preceduto. Non era scontato ed è un passaggio che merita di essere sottolineato. Il percorso è appena iniziato e (fin qui) ne è valsa la pena.

 

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