Se il Klassiker di Germania non fosse una semplice partita di calcio, ma un film, non ci troveremmo davanti ad un banale blockbuster d'azione. L'eterna sfida tra Borussia Dortmund e Bayern Monaco merita la profondità di un capolavoro assoluto, capace di scavare nelle differenze sociali, geografiche e filosofiche dei due club. Per questo, la sceneggiatura perfetta per inquadrare il match del 28 febbraio al Signal Iduna Park è "Metropolis", la monumentale opera diretta da Fritz Lang nel 1927.
BUNDESLIGA D'AUTORE
Il cuore del Dortmund contro la macchina del Bayern Monaco: la sfida riletta attraverso “Metropolis”

MONACO DI BAVIERA, GERMANIA - 18 OTTOBRE: Harry Kane del Bayern Monaco corre con la palla sotto pressione di Julian Brandt del Borussia Dortmund durante la partita di Bundesliga tra FC Bayern München e Borussia Dortmund all'Allianz Arena il 18 ottobre 2025 a Monaco di Baviera, Germania. (Foto di Alexander Hassenstein/Getty Images)

I padroni della città alta
—Nel capolavoro di Lang, la società è rigidamente divisa in due. In alto, nei grattacieli illuminati dal sole, vive l'élite dei pensatori e dei padroni, guidata dal freddo e calcolatore Joh Fredersen. È impossibile non rivedere in questa fazione aristocratica l'anima del Bayern Monaco. La squadra di Vincent Kompany guarda tutti dall'alto della Bundesliga con i suoi 60 punti. È una macchina perfetta, un ingranaggio sportivo ed economico progettato esclusivamente per vincere e schiacciare le ambizioni altrui. Anche quando il meccanismo sembra incepparsi o mostrare un guasto, come nel recente 3-2 da brividi contro il Francoforte, la spietata efficienza bavarese finisce sempre per prevalere, trovando una soluzione strutturale. Esattamente come ha fatto nel prequel di ottobre, imponendosi per 2-1 e ribadendo chi comanda.

Il sudore del sottosuolo e la fatica europea
—Nel ventre buio di Metropolis, invece, ci sono gli operai. Lavorano senza sosta, sudano, si consumano per muovere i giganteschi macchinari che tengo in vita la città sovrastante. Questa è l'anima proletaria della Ruhr, questa è l'essenza del Borussia Dortmund. I gialloneri, staccati di otto lunghezze a quota 52 punti, incarnano la ribellione sentimentale contro il potere stabilito. A spingerli non è la superiorità algoritimica, ma il cuore pulsante ed irrazionale del "Muro Giallo". Ma la classe operaia arriva a questo appuntamento fondamentale visibilmente sfinita, la rivoluzione costa energie fisiche e mentali, e il Dortmund porta sulle gambe il peso e le scorie del durissimo incrocio di Champions League contro l'Atalanta.

Il cuore come mediatore tra Borussia Dortmund e Bayern Monaco
—Il celebre messaggio che chiude l'opera di Fritz Lang recita: "Il mediatore tra il cervello e le mani deve essere il cuore". Al Signal Iduna Park tuttavia, difficilmente ci sarà spazio per le diplomazie. Il cervello cinico e spietato del Bayern Monaco si scontrerà con le mani callose e il cuore in fiamme del Borussia Dortmund. Una vittoria della capolista chiuderebbe definitivamente la trama del campionato a doppia mandata, soffocando ogni rivolta. Un successo del Dortmund, invece, riaprirebbe le speranze di un colpo di scena finale per tutta la Germania. Silenzio in sala. Le luci si spengono sul bacino della Ruhr. Motore, ciak, si gioca.
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