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Inzaghi gela la Lazio

IL DERBY DELLA SETTIMANA – Prima il sì, poi l’Inter: il ripensamento di Inzaghi

FLORENCE, ITALY - OCTOBER 27: Simone Inzaghi manager of SS Lazio gestures during the Serie A match between ACF Fiorentina and SS Lazio at Stadio Artemio Franchi on October 27, 2019 in Florence, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Sembrava tutto fatto, poi il ripensamento: Simone Inzaghi cede alla corte dell'Inter e dà il benservito alla Lazio

Consuelo Motta

Più che un derby possiamo definirlo un divorzio che arriva appena dopo il rinnovo delle promesse. Dopo la decisione di rinnovare Simone Inzaghi cambia idea, si congeda dalla Lazio e cede alla corte dell’Inter.

Solo due giorni fa la Gazzetta riportava la notizia della cena tra Lotito e Inzaghi, dell’apparente comunione d’intenti e dell’accordo rinnovato fino al 2024. Ieri invece il procuratore di Inzaghi si è recato a Milano, evidentemente per accogliere le richieste dell’Inter. I neo campioni d’Italia non hanno mollato la presa nemmeno per un secondo, riuscendo a strappare l’allenatore ai biancocelesti.

Lo ha confermato anche Beppe Marotta ai microfoni del Foglio Sportivo: “Entro stasera ci arriviamo. Ufficiosamente ce la facciamo”. Un accordo che, sempre secondo la Gazzetta, permetterebbe a Inzaghi di guadagnare 4 milioni a stagione più bonus, il doppio rispetto a quanto offerto da Lotito.

 I derby della settimana nella rubrica di Consuelo Motta

Non si è fatta attendere la Lazio, che ha pubblicato un comunicato nella serata di ieri. “Rispettiamo il ripensamento di un allenatore e, prima, di un giocatore che per lunghi anni ha legato il suo nome alla famiglia della Lazio e ai tanti successi biancocelesti.”, si legge in una nota comparsa sul sito della società romana. Un comunicato amaro, senza neppure un grazie, che sui social è stato preso di mira ed è immediatamente diventato oggetto di scherno per la sua amara brevità.

Sono di poche ore dopo, invece, le dichiarazioni riportate dall’Ansa dello stesso Inzaghi: “Con grande emozione voglio informarvi che il 30 giugno si concluderà la mia meravigliosa avventura con la Lazio. Ringrazio la società, il presidente, i giocatori e i tifosi che mi hanno accompagnato in questi splendidi 22 anni da giocatore e da allenatore. Abbiamo lottato e vinto insieme. Questi colori sono e resteranno per sempre nel mio cuore: il bianco e il celeste saranno per sempre parte della mia anima”.

Una doccia gelata per i tifosi biancocelesti che non si aspettavano questo cambio di rotta, ma che sognavano di continuare col proprio allenatore, un uomo che ha lottato per gli stessi colori, appunto, per più di 20 anni. Ma i professionisti vivono per mettersi alla prova, e raccogliere la pesante eredità di Conte è una sfida che Simone Inzaghi non è riuscito ad ignorare.

Si attende ancora l'ufficialità, che dovrebbe arrivare nella giornata di oggi.

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