El Clasico affonda le sue radici più di 120 anni fa, durante la restaurazione borbonica in Spagna: in pochi sanno che quella semifinale del 1902 cambierà per sempre le sorti del calcio europeo
Atletico Madrid, il gesto di Simeone per risollevare la squadra dopo il ko
Barcellona-Real Madrid 3-1, 13 maggio 1902
Dopo un impegnativo viaggio in treno per i catalani (tante ore di tragitto, costi significativi e permessi speciali accordati o negati dai datori di lavoro), i 2.500 spettatori accorsi all'Ippodromo sono pronti per lo spettacolo in campo. Il Barça non gioca con tutti i suoi titolari per questioni lavorative e perciò presenta 3 giocatori gentilmente concessi dall'Hispania AC. Coi classici 2-3-5 a piramide, le squadre iniziano l'attesa sfida.
A sbloccare immediatamente Barcellona-Real Madrid ci pensa proprio il tattico irlandese Arthur Johnson. Dopodiché sale in cattedra la più ampia qualità blaugrana che ribalta el clasico grazie ad una doppietta di Udo Steinberg, ingegnere berlinese che lavorava per un'azienda meccanica a Barcellona. La sua importanza nel club si misura sulla base delle sue idee innovative, tra cui le prime indicazioni per la formazione della Masia. Un calcio di rigore fissa il punteggio sul 3-1, ma l'attribuzione della marcatura rimane incerta. Il terzo gol lo segna Hans Gamper o Henry Morris?
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