bonucci le parole sul suo passato nessun conto sospeso

di Redazione Derby Derby Derby

di Max Bambara – Mai una parola fuori posto, mai una frase “contro”, mai un’espressione di risentimento. La dimensione rossonera di Leonardo Bonucci, fin dall’inizio, è sempre stata incentrata sul massimo fair play nei confronti della sua ex squadra. Il capitano del Milan è stato da subito assorbito dalla nuova realtà rossonera. Ne è rimasto affascinato talmente tanto che, all’inizio, quella fascia un po’ gli pesava perché si rendeva conto che non riusciva ad essere il solito Leonardo. Non è mai una cosa semplice quando si cambia squadra, soprattutto se si lascia una Juventus pluricampione d’Italia per arrivare in un Milan in fase di ricostruzione. All’inizio paghi qualcosa ed anche Bonucci ha finito per pagarla. L’espulsione contro il Genoa è stato il punto di svolta: il picco più basso del suo momento rossonero e, nello stesso tempo, il trampolino fondamentale di un meritato rilancio. La squalifica che ne è seguita è stata per Leonardo una panacea. Gli ha permesso di ricaricarsi, di rimettere a posto le cose sia dal punto di vista fisico, sia soprattutto sul piano della gestione delle energie nervose. Dopo il Genoa insomma è rinato il vero Bonucci, il capitano di cui il Milan aveva bisogno, il condottiero dagli occhi fieri, il grande regista difensivo che tanto aveva infiammato il mercato dell’estate 2017. In poco tempo così, Leonardo si è preso il Milan. Lo ha fatto in silenzio, coi gesti e con gli esempi e stabilendo un legame molto speciale con Rino Gattuso, nel frattempo subentrato in panchina all’esonerato Vincenzo Montella. Il gol da cui parte la rincorsa del Milan lo ha segnato proprio Bonucci. Era un pomeriggio di inizio gennaio, il Milan faticava ad aver ragione del Crotone in casa. Non c’erano ancora i presupposti di una grande reazione, ma la squadra stava iniziando a crederci. Quel gol di testa, causale ma cercato, è stato l’incipit di un nuovo percorso. All’andata Bonucci contro la Juventus non c’era. Quella squalifica contro il Genoa gli aveva precluso una gara che sentiva tanto. Forse però è stato meglio così: il Bonucci di oggi è davvero pronto per sfidare il suo vecchio amore. Un amore, fra l’altro, mai rinnegato e mai oltraggiato. Ma nel calcio, come nella vita, quando una storia finisce si guarda avanti, con la fierezza di sé stessi e senza pensare che tutto sia per sempre. Leonardo Bonucci ha saputo farlo ed oggi, di questo Milan, rappresenta l’anima, qualcosa di più prezioso della fascia di capitano o dello stipendio da big. Sabato sera sarà la sua partita. Lui sa che lo fischieranno e che i suoi possessi palla saranno complessi per via di un popolo che si sente ancor oggi tradito. Leonardo però oggi si sente pienamente milanista ed è con questa grande forza che sabato sera terrà gli occhi alti e lo sguardo fiero.

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