chiellini allegri zapata la notte fonda della juventus

di Redazione Derby Derby Derby

di Valentina Alduini –   Dopo quattro anni l’Atalanta interrompe l’egemonia della Juventus, che esce rovinosamente dalla Coppa Italia. La Dea benda la Juventus e fa ciò che vuole. Potrebbe essere questa la sintesi di quanto visto a Bergamo. La squadra di Gasperini si mette in mostra sin da subito, facendo capire che la serata per i bianconeri non sarà assolutamente facile da gestire. Gli uomini di Allegri, che al 26’ perdono Chiellini per infortunio (al suo posto entra Cancelo), cercano di andare a colpire ma è tutto troppo labile e confuso e l’Atalanta non perdona. Al 37’ arriva la prima botta per i Campioni d’Italia: a suonare la carica è Castagne che beffa Cancelo e riesce a insaccare alle spalle di Szczesny. L’11 bianconero non fa nemmeno in tempo a realizzare l’accaduto perché arriva una doccia gelata: al 39’ Zapata punisce nuovamente il portiere polacco, portando i suoi sul 2 -0. La ciliegina sulla torta di questi minuti di straordinaria follia è l’espulsione di Allegri, che esce dal campo lasciando Landucci in panchina. Nella ripresa la Juventus prova a reagire ma non c’è nulla da fare e all’ 86’ Zapata sigla la doppietta. Il gol giunge nuovamente a causa di un errore difensivo bianconero, questa volta ad opera di De Sciglio. Dunque, dopo una prestazione sontuosa, l’Atalanta affronterà la Fiorentina in semifinale. Ma quello che lascia più perplessi, è certamente la prestazione incolore e spenta della Juventus. Infatti, dopo quattro anni di egemonia la squadra bianconera lascia la competizione anzitempo. Che la partita contro i bergamaschi non sarebbe stata così semplice, era intuibile, ma non ci si attendeva una sconfitta così netta. Sul piano dei singoli, certamente Cancelo e De Sciglio deludono a causa di errori cruciali su due dei tre gol. Il portoghese visto in Coppa Italia, purtroppo, è il fantasma di quello sceso in campo contro la Lazio. Anche Khedira non offre una buona prestazione e anche questo pesa sul rendimento della squadra. E che dire di Dybala e Ronaldo? Per i due è stata decisamente una serata no, con l’argentino che viene sostituito al 61’ da Douglas Costa. Il brasiliano dovrebbe dare linfa alla squadra, con lui anche Alex Sandro e Bernardeschi (partiti titolari), ma non ci riescono. L’Atalanta alla fine compie l’impresa, imbriglia la Juventus e la condanna all’uscita con un passivo che fa male. La squadra di Allegri dovrà subito attutire il colpo, rialzare la testa e far vedere la fame e la cattiveria che fanno parte del suo dna. Il prossimo step sarà il Parma, senza dimenticare che l’andata degli ottavi di finale contro l’Atletico Madrid è sempre più vicina. Se il sogno di portare la Coppa Italia nuovamente a Torino si è trasformato in un incubo, quello di vincere la Champions League è ancora ben vivo nelle menti dei giocatori e della tifoseria juventina. Riuscirà la Juventus a renderlo realtà?

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