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di Redazione Derby Derby Derby

di Valentino Cesarini (Diretta Sport Viterbo)

E’ La partita! Viterbese-Ternana per i tifosi rappresenta il match da vincere a tutti i costi. Non è geograficamente un derby, ma le due città sono divise da appena 56 km e la sfida è sentita da entrambe le tifoserie. Non vale un campionato, non vale un trofeo, ma è solamente un sedicesimo di finale della Coppa Italia di Serie C. Poco importa: quando si incontrano lo spettacolo, sugli spalti e sul campo, non manca e come detto sopra, entrambe le compagini, vogliono evitare di fare brutte figure, visto il momento non proprio felice che stanno attraversando in campionato.

Ma torniamo a Viterbese-Ternana, sfida che si è giocata in totale solamente 12 volte, di cui 10 in campionato e 2 in Coppa Italia di C. Il bilancio complessivo vede le Fere avanti con 4 vittorie, contro le 3 della Viterbese e i 5 pareggi.

LA PRIMA SFIDA risale al 30 dicembre 1928 ed era valevole per il campionato Meridionale. Si giocava al “Fulvio Tomassucci” di Viterbo e i locali (che all’epoca si chiamavano 115° Legione Viterbo) si imposero 2 a 1 grazie alle reti di Melchiorri e Gatto, intervallate dal momentaneo pari di Vandelli.

LA BEFFA DI BOTTEGA: Viterbese e Ternana si ritrovano a distanza di 47 anni (ultimo match nel 1946): è il 5 dicembre 1993 e al Rocchi le due squadre sono nei piani alti del campionato di Interregionale girone E. I laziali sono allenati da Leonardo Acori, gli umbri da Claudio Tobia. Dopo un primo tempo equilibrato, i gialloblu si portano sul doppio vantaggio grazie ai goal di Maurizi e Padella. Sembra fatta, ma il finale è tutto di marca ospite. Al minuto 86’ Vittorio Cozzella riapre il match e in pieno recupero il brasiliano Ione Cesar Bottega si inventa il goal del 2 a 2 con una parabola imprendibile per Fontana. Il giocatore brasiliano di fatto fu una vera e propria meteora rosso verde, anzi fu ancora più incredibile la sua storia: il Presidente Allegretti per evitare i problemi burocratici, fu costretto ad assumerlo come suo dipendente.

Al ritorno (17 aprile 1994), la Viterbese espugnò Terni grazie ad una rete di Enrico Botti ma il successo non servì per vincere il campionato che vide il Teramo trionfare.

6 MAGGIO 1995: Data che di fatto spalanca alla Viterbese le porte della C2. Penultima di campionato: Viterbese e Ternana sono gomito a gomito. In un Rocchi strapieno, la squadra di Bagnato passa in vantaggio con Cozzella. Si proprio lui, quello che l’anno precedente con la maglia rosso verde riaprì il match segnando il 2 a 1. Nel finale riemergono vecchi incubi di un anno, perché al 76’ Borrello trova il pari. Il finale è un thrilling, ma i locali tengono duro. E’ tutto pronto per la festa che avverrà il 14 maggio quando Padella e Madocci (inutile il goal di Cavargini) espugnarono il Curi di Perugia, battendo 2 a 1 la Pontevecchio. La Viterbese arriverà fino alla semifinale scudetto perdendo malamente contro il Taranto.

LE DUE SFIDE DI COPPA ITALIA SERIE C: La prima si giocò il 17 agosto 1997 al Rocchi e la Viterbese sconfisse la Ternana per 1 a 0 grazie ad una rete di Simone Lucchini. Fu un successo inutile ai fini della classifica, perché a passare il turno fu proprio la Ternana che poi non perse più. Le fere erano allenate da Luigi Delneri e a fine anno volarono in B attraverso i play-off, perdendo solamente 4 volte (3 in Coppa, 1 in campionato).

L’ULTIMA SFIDA risale al 22 agosto 2007. Erano sempre i gironi di Coppa e si giocava la seconda giornata. Al Liberati la Ternana passò in vantaggio con il viterbese Sasha Cori, ma i gialloblu pareggiarono con Andrea Langiotti. Una curiosità: fra i convocati di quella sfida in casa Ternana anche Mario Pacilli, oggi alla Viterbese, che pochi giorni dopo firmò con il Chiasso.

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