eire irlanda del nord solco scavato dalle scelte mcclean

eire irlanda del nord solco scavato dalle scelte mcclean

di Redazione Derby Derby Derby

di Mattia Marinelli – Sia l’Eire che l’Irlanda del Nord sono in corsa per gli Europei 2020. Entrambe possono partecipare ai playoff e una delle due (o tutte e due?) potrebbe qualificarsi per la fase finale. Cosa accadrebbe in quel caso a James McClean che Avvenire definisce il ribelle del pallone? Lui, McClean è nato a Derry (o Londonderry per i  filo-Unionisti) il 22 Aprile 1989 da una famiglia cattolica. Il Bloody Sunday è ancora vivo nella mente dei suoi genitori, che hanno cresciuto il figlio secondo i valori nazionalisti della Free Derry. Ben 6 dei 14 morti in quella strage erano del quartiere della famiglia McClean. La carriera calcistica di James è iniziata nell’Institute FC, squadra dell’area di Derry nel campionato nordirlandese giocando una partita in prima squadra nella stagione 2007-2008. Ecco poi il Derry City, prima divisione irlandese. In 3 stagioni mette insieme 78 presenze condite da 18 goal, un bottino niente male per un esterno sinistro. McClean diventa famoso per aver voltato le spalle alla Corona britannica, da giocatore del club inglese West Bromwich Albion. McClean ha rappresentato la nazionale giovanile dell’Irlanda del Nord prendendo parte alla Milk Cup 2008 e segnando nella partita d’apertura vinta per 3 a 1 contro gli Stati Uniti. Inoltre ha rappresentato l’Irlanda del Nord anche a livello di Under-21 con 7 presenze. Il 26 luglio 2011 viene convocato dalla nazionale maggiore per la partita del 10 agosto contro la rappresentativa delle Isole Fær Øer. A quel punto McClean rifiuta la chiamata dicendo di preferire essere convocato la Repubblica d’Irlanda. Nel gennaio 2012 conferma nuovamente la sua intenzione nonostante i tentativi di fargli cambiare idea da parte del commissario tecnico nordirlandese Michael O’NeillQuindi il 9 febbraio 2012 ha ricevuto l’approvazione per rappresentare a livello di nazionale maggiore la Repubblica d’Irlanda. Quanto sia particolare il calcio irlandese lo confermano le varie anime calcistiche della sua capitale: Belfast. In realtà il tifo degli abitanti di Belfast è tutto riversato verso Celtic o Rangers a seconda dell’appartenenza alla comunità repubblicana o unionista, ma ogni Bealfeirstian tifoso di calcio che ha a cuore anche una delle squadre locali. ll Linfield è di gran lunga la squadra più titolata dell’intera Irlanda del Nord e gode del privilegio di giocare a Wind­sor Park,il celebre stadio che ospita tradizionalmente anche le partite della Nazionale. Il Linfield è anche la squadra più lealista di tutte. Fondato nel lontanissimo 1866 a Sandy Row, in una zona di Belfast solitamente ostile ai cattolici, all’interno del club vige la regola non scritta di non tesserare giocatori cattolici o comunque non protestanti.  Fondato nel 1882, quindi quattro anni prima del Linfield, il Glentoran invece è legato da sempre all’ambiente più ope­raio e proletario della città. Il Glentoran ha vinto molti meno titoli del Linfield ma a livello europeo ha avuto maggior successo. Alcuni dei momenti più esaltanti, perlomeno nel ricordo dei tifosi, vengono da campagne europee terminate nella rituale eliminazio­ne onorevole. Come quando in Coppa dei campioni furono eliminati dal Benfica di Eusebio ma solo dopo un doppio pareggio oppure quando raggiunsero i quarti di finale in Coppa delle Coppe contro il Borussia Moenchengladbach. La vera rivalità è con l’odiatissimo Linfieldper la supre­mazia della città, e più in generale del calcio nordirlandese. Ma oggi la squadra più seguita dai repubblicani di Belfast (dopo il Celtic Glasgow, ovviamente) è il Cliftonville. Nata nell’omonimo quartiere nel lontano 1879, è uno dei due club più antichi dell’Irlanda del Nord. Disputa i match interni nello stadio Solitude, che contiene 3.700 spettatori. Nella sua storia ha conquistato 4 campionati nazionali, 8 Irish Cup e 2 Coppe di Lega ma l’evento più importante della sua lunghissima storia, anche per i connotati sociali e politici connessi, è probabilmente la doppia sfida giocata contro il Celtic Glasgow lo scorso anno nel 2° turno preliminare di Champions League. Due bellissime feste tra due tifoserie gemellate che hanno di fatto realizzato i sogni del Cliftonville: affrontare in una competizione così importante il club a cui società, giocatori e tifosi si ispirano. I Crusaders sono il club filounionista che con il Cliftonville disputa il “derby del nord di Belfast”. Gli stadi dei due club sono separati da appena 1500 metri e le due tifoserie vivono una rivalità che ha toccato il suo culmine durante i soliti Troubles quando andarono più volte in scena seri incidenti tra le due fazioni. Oggi i rapporti tra le due tifoserie sono meno problematici

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