firenze al derby milano risarcimenti champions

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di Redazione Derby Derby Derby

di Mattia Marinelli – Nel legittimo disappunto dei tifosi interisti per una vittoria ormai certa sfuggita per un grave errore arbitrale a Firenze, c’è in queste ore la preoccupazione forte dei tifosi milanisti. Il Milan, sostengono i rossoneri, ha subito torti dall’arbitro Maresca, sia in Bologna-Milan che in Roma-Milan, costati almeno due punti viste le assenze di Bakayoko e Kessie nella gara persa contro la Fiorentina e gli episodi (mancato rigore Kolarov-Suso e mancata espulsione per secondo giallo di Pellegrini) all’Olimpico. Eppure, sostengono sui social, di Maresca non si dice nulla mentre su Abisso è successo il finimondo con annessa sospensione dell’arbitro e allontanamento del fischietto palermitano dalle gare dell’Inter. La domanda è: il riferimento di Marotta alla speranza che il danno di Firenze non sia irreparabile è solo un auspicio legittimo di carattere tecnico o un richiamo forte a non penalizzare, e magari già che ci siamo,  anche a risarcire la squadra nerazzurra? Lettura forzata, estrema, ma non estranea agli umori e ai retropensieri del nostro calcio. E visto che si avvicina il derby milanese, i più complottisti fra i tifosi rossoneri, come ce ne sono in ogni tifoseria, hanno già la guardia alta. Oggi è stato Stefano Pioli, tecnico viola, alla vigilia dell’andata di coppa Italia fra Fiorentina e Atalanta, a tornare sul tema. All’andata c’era stato il rigore di polpastrello…la riflessione di Pioli, come a lasciare intendere che possa starci anche l’errore arbitrale del petto di D’Ambrosio. Ma i tifosi nerazzurri replicano, il polpastrello fa parte della mano… In ogni caso è stato proprio il Club nerazzurro a spostare l’asse mediatico da Firenze al derby, nell’ultimo martedì di febbraio, con la presentazione della nuova maglia che verrà indossata proprio contro il Milan. Una giusta ribalta mediatica o un messaggio sibillino? Il derby però deve essere un grande evento, non coltivato e innaffiato all’insegna dei cattivi pensieri.

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