juve milan storia fiaba infinita

juve milan storia fiaba infinita

di Redazione Derby Derby Derby

di Davide Capano – Le fiabe non “raccontano” ai bambini che i draghi esistono. Loro lo sanno già. Narrano, invece, che possono essere sconfitti. E allora ecco cos’è Juve-Milan, la storia di una fiaba infinita. Sì, perché domani sera all’Olimpico di Roma le due squadre si contenderanno la 71esima edizione della Coppa Italia. Proprio come due anni fa, quando la decise il partente Morata nei supplementari. Per la Juve di Allegri in caso di vittoria significherebbe record storico: nessuno ha mai vinto 4 Coppe Italia di fila. Per il Milan dell’umano e diretto Rino sarà la seconda finale di Tim Cup in 3 anni. In caso di vittoria Suso&compagnia accederebbero direttamente alla fase a gironi di Europa League, senza passare dalle forche caudine dei due turni di chiusura campionato. Un particolare sul romanzo del trofeo nazionale? Da quindici anni all’ultimo sprint hanno avuto accesso soltanto 9 squadre (tutte di A), quasi sempre le solite. Curiosità che dovrebbe far accendere gli interruttori del cervello se si pensa che stasera la finale di Coppa di Francia è Les Herbiers-Paris SG. Un club semiprofessionistico (comunità di 15mila anime) della terza divisione francese contro una società che garantisce al suo numero 10 quasi due caffè al secondo. Quando si dice la magia del calcio… Tornando a casa nostra, Juve e Milan regaleranno un caleidoscopio di emozioni ad appassionati e tifosi del globo. La Vecchia Signora è come la mangrovia: insiste e resiste a ogni situazione e stagione. In sei campionati ha raccolto una roba come 542 punti. Spesso si beve gli avversari quasi fossero nettare d’ambrosia. Li tollera come il sale nel caffè. Il Diavolo è simile a un ibisco, fiore dotato di colori accesi e ricercati. I rossoneri nascondono torce elettriche tra i loro piedi. Croati, italiani, olandesi, spagnoli o turchi che siano. L’ultima coccarda conquistata dal Milan è datata 2003, tre giorni dopo l’Old Trafford. Era la squadra di Ancelotti che in quella stagione centrò un indimenticabile double con la Champions League. Da Manchester a Roma passando per Morata e Doha. Juve-Milan: la fiaba non avrà mai fine. Neanche nell’era del bipensiero. Chi sarà il deus ex machina? Attenti al Kalinić…

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