lo chiede aldo grasso milano finito vero derby

di Redazione Derby Derby Derby

di Aldo Grasso (fonte: www.corriere.it) – C’era una volta un cinese e un indonesiano… Il capoluogo lombardo e la sua provincia si collocano al primo posto tra i luoghi dove si vive meglio, i più importanti giornali stranieri hanno messo la città in cima alle mete internazionali da visitare, la «rinascita» ha visto impegnata l’intera comunità meneghina: dalle imprese al lavoro, dalle università alle professioni. Per non parlare della moda, del design, dei boschi verticali, dei nuovi grattacieli, di City Life, dei ristoranti raffinati, della prossima apertura dei Navigli… Sì, Milano è una «cara città» (Savinio), ma aveva due misteri da risolvere: Yonghong Li ed Erick Thohir. Il primo pareva un mezzo truffatore e ha tenuto con il fiato sospeso i tifosi del Milan, prima che la società finisse al fondo Elliott. Il secondo, il «filippino» (secondo «viperetta» Ferrero), ha fatto una bella plusvalenza, vendendo la sua quota di minoranza a un fondo di Hong Kong. Milan e Inter: una grande sconfitta per gli imprenditori milanesi? Addio derby fra baùscia e casciavìt, ora solo sfide con passaporto? La Elliott è una società statunitense di investimenti; il gruppo Suning (Inter) appartiene a una società cinese. Tu chiamala se vuoi globalizzazione e lassa pur ch’el mond el disa. Come ha scritto Osvaldo Soriano, parafrasando Pascal, il calcio ha le sue ragioni misteriose che la ragione non conosce: Yonghong Li e Thohir.

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