di Valentina Alduini - Mercoledì spagnolo e di coppa per la Juventus e per la Lazio che, rispettivamente in Champions League e in Europa League, si sono trovate a sfidare Atletico Madrid e Siviglia. A scendere in campo per primi, sono stati i biancocelesti di Inzaghi che alla fine del match hanno subito la sentenza più pesante: l’uscita dall’Europa League. Se all’andata la Lazio ha perso in casa propria per il risultato di 0-1(gol di Ben Yedder) in casa del Siviglia non è riuscita a mettere a segno una remuntada che sarebbe stata importante e ha subito un’altra sconfitta, questa volta per 2-0. A mettere la palla in rete sono stati Ben Yedder al 20’ (sempre lui!) e Sarabia al 79’. Tuttavia, la squadra capitolina ha di che lamentarsi in quanto, al 17’, non è stato assegnato un rigore non molto discutibile per un fallo di Mercado su Lulic. Una sconfitta, dunque, che fa male alla Lazio e ai suoi tifosi che, comunque sia, sono ancora in lizza in Coppa Italia. Il 26 febbraio, infatti, i biancocelesti affronteranno allo Stadio Olimpico di Roma il Milan di Gennaro Gattuso. Perciò, pur non essendo una coppa di caratura internazionale, i biancocelesti hanno la possibilità di riscattarsi tra non molto tempo, facendo tutto il possibile per tentare di portare a casa un trofeo stagionale, anche se i rossoneri faranno ovviamente di tutto per impedirglielo. E, passando alla Champions League, che dire della Juventus? I bianconeri sono soggetti alla stessa sorte dei laziali ed escono sconfitti per 2-0 dal Wanda Metropolitano. La squadra di Massimiliano Allegri cerca di arginare l’Atletico Madrid nel primo tempo ma, nella seconda frazione di gioco, le cose prendono una brutta piega e dopo un gol annullato con l’ausilio del vara Morata al 71’ (sarebbe stato il gol dell’ex per lo spagnolo che ha vissuto una sorta di derby in campo) gli spagnoli mettono a segno due reti, una al 78’ con Giménez e uno all’83’ con Godin. Da sottolineare la poco elegante esultanza del Cholo Simeone dopo il primo gol che, francamente, avrebbe potuto essere decisamente più pacata. Al 90’, la Juventus va vicinissima al gol con Federico Bernardeschi che ci prova con una buona conclusione ma purtroppo è vittima della sfortuna. Il carrarino aveva preso qualche minuto prima il posto di Paulo Dybala che, in questo match di caratura internazionale e di grande importanza per gli juventini, non è riuscito ad incidere come ci si attendeva. Ma, oltre all’argentino, anche Mr. Champions League Cristiano Ronaldo, non è riuscito ad imporsi quanto avrebbe voluto e forse, il gesto di mostrare la manita ai tifosi madrileni, con il senno di poi sembrerebbe essere un azzardo dato il finale di partita. Dunque, sia in Europa League che in Champions League, le italiane non sono riuscite a brillare quanto avrebbero voluto e dovuto. Tuttavia, se la Lazio ha dovuto dire addio ai suoi sogni di gloria europei, per la Juventus non è ancora detta l’ultima parola. Il 12 marzo gli uomini di Allegri sono perciò attesi da una grande sfida. Negli occhi di tutti gli italiani, sono ben impresse le immagini della straordinaria remuntada operata dai bianconeri lo scorso anno a Madrid contro il Real. Se la Juventus era riuscita a fare qualcosa di simile fuori casa, essendo questa volta la gara di ritorno a Torino, non resta che incrociare le dita e sperare. Da parte loro, i giocatori e tutto lo staff cercheranno certamente di mettercela tutta per compiere l’impresa e per scendere in campo cercando di non ripete alcune leziosità che per ora sono costate parecchio care. Perché in casa propria, la Juventus dovrà far vedere di nuovo quegli occhi di tigre che la stanno distinguendo dalle altre da diversi anni.
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