messaggi spalletti ai suoi giocatori nella settimana buffon sarri real

di Redazione Derby Derby Derby

di Dario Claudio Bonomini – La settimana che si chiudera’ questa sera con la doppia sfida Napoli-Genoa e Lazio-Bologna, è stata molto ricca di spunti. Domenica scorsa al Meazza era da poco terminata Inter-Napoli che i due allenatori, Spalletti e Sarri, reagivano diversamente alle domande dei giornalisti in sala stampa. Il primo, apparentemente tranquillo, filosofeggiando accusava apertamente la propria squadra di scarsa qualità quando forseavrebbe fatto meglio a elogiare i suoi giocatori per una partita finalmente diversa dalle precedenti. L’allenatore in tuta invece, come spesso gli accade, denotava nervosismo eccessivoe alla domanda su una ipotizzabile fuga della Juventus nel recupero infrasettimanale dichiarava che se la giornalista che aveva appena posto il quesito non fosse stata così carina l’avrebbe apostrofata come si conviene con un qualsiasi amico suo al bar. Si invitano pertanto le giornaliste brutte a non rivolgere mai al tecnico partenopeo domande sconvenienti mentre ai giocatori dell’Inter si raccomanda di tornare presto alla vittoria, magari esprimendo bel gioco, se non vogliono essere giudicati pubblicamente dall’uomo di Certaldo indegni di indossare i colori nerazzurri. A metà settimana ci si è messo pure Buffon a gettare nello sconforto tifosi e opinionisti con le sue criptiche dichiarazioni. Smetterà alla fine di questa stagione o continuerà ancora un anno? Non si è ancora capito bene anche perché il portierone juventino quando rilascia queste interviste è talmente prolisso e soporifero nell’esprimere il solito ritrito concetto che si rischia di addormentarsi senza conoscere il finale di questa telenovela che lascia tutti con il fiato sospeso. Allenatori e giocatori dovrebbero a volte seguire l’esempio della grande Mina: non rilasciare più interviste. Ma lei se lo può permettere mentre loro hanno bisogno di qualcuno che li stia ad ascoltare. Giovedi sera abbiamo avuto la dimostrazione di come VAR (il o la, scegliete voi) dovrebbe essere ammesso anche nelle coppe europee. Il rigore regalato all’Arsenal e che ha concesso agli inglesi il temporaneo pareggio con il Milan, è stato scandaloso. Un onesto Gattuso non ha cercato alibi alla sconfitta ma pare quasi una nemesi l’episodio di Welbeck che si tuffa platealmente appena sfiorato e l’arbitro abbocca, quando nella partita di andata lo stesso allenatore rossonero aveva dichiarato che Calhanoglu avrebbe dovuto buttarsi perché toccato dal portiere dei Gunners. I sorteggi di Nyon ci hanno poi regalato l’ennesimo incrocio pericoloso fra Italia e Spagna con la riedizione dell’eterna Real Madrid-Juventus e una nuova affascinante sfida Barcellona-Roma, che dopo il terribile 6-1 subito dai giallorossi nella fase a gironi del novembre 2015, stimola la rivincita dei centurioni. La settimana è terminata infine condolori e gioie per lo sport italiano: un nuovo cucchiaio di legnoper Italrugby, guadagnato con una sconfitta all’ultimo minuto contro la Scozia dopo una partita gagliarda condotta sempre in vantaggio. Essendo il terzo consecutivo ci si augura che dal prossimo anno il vento finalmente cambi. Lo splendido oro conquistato alle Paralimpiadi coreane da Bertagnolli e Casal nello slalom, quarta medaglia per la coppia azzurra e l’inaspettato ma ancor più gradito trionfo di Nibali sul traguardo di Sanremo, nella classica ciclicstica di apertura. E stasera, vista l’inopinata battuta di arresto della Juventus in casa della neopromossa Spal, il Napoli avrà a Marassi l’obbligo della vittoria se vorrà recuperare ai bianconeri due punti fondamentali per continuare a sperare nella conquista del titolo. E se le cose non dovessero andare per il verso giusto ci domandiamo curiosi chi manderà eufemisticamente a quel paese nel dopo partita quel simpaticone di Sarri.

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