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di Redazione Derby Derby Derby

di Giancarlo Fusco – Napoli-Sampdoria è tra i match più attesi della ventiduesima giornata di Serie A. Una partita che, per molti aspetti, potremo definire un derby, anche se non lo intendiamo come derbytra le due squadre di una stessa città. E’ ben nota la collocazione geografica degli azzurri e dei blucerchiati. Lezioni di geografia a parte, il derbyvede sempre il Napoli tra i protagonisti, dall’altra parte, però, c’è il capocannoniere della Serie A, Fabio Quagliarella. Per il numero 27 allenato da Giampaolo ci troviamo dinanzi alla miglior stagione di sempre anche se, ad onor di cronaca, il buon Fabio è uno che ha sempre dimostrato di poter calcare i grandi palcoscenici. Giocatore mai banale nelle giocate e sempre a completa disposizione di chi lo allena. Basta pensare a quando ai tempi del Napoli, Walter Mazzarri lo ha praticamente utilizzato come terzino nel suo sistema di gioco utile a dar vita a letali contropiedi. Ma questa è storia. Abbandonando del tutto la didattica, dopo brevi accenni di geografia, ci siamo dilettati con la storia è bene passare al calcio giocato. Dicevamo, Quagliarella è di chiare origini napoletane tant’è che per lui questa partita ha sempre un sapore particolare. Non è, infatti, un caso la sua non esultanza ad ogni gol realizzato contro il Napoli. Fabio, però, è un professionista serio. Uno che il suo compito sa svolgerlo più che bene – il povero Ospina ne sa qualcosa quando si è visto superare da una magia di tacco del centravanti. E’ lecito, dunque, attendersi l’ennesima grande battaglia tra le due squadre e tra il giocatore stesso e la “sua”Napoli. Avversari che arrivano a questa giornata con stati d’animo completamente differenti. Da una parte, appunto, il Napoli reduce dal doppio scontro campionato-coppa contro il Milan dove hanno raccolto un solo punto in campionato e si sono visti travolti non solo da Piatek ma da un sistema di gioco messo sù da Gattuso che ha dato poco scampo e poche idee alla squadra di Ancelotti (a proposito di derby personali). Dall’altra parte, invece, Quagliarella oltre ad essere su di giri, è alla ricerca di un record tutto personale. Il 27 è reduce da 11 giornate di filache lo vedono andare in rete. 11 giornate condivise con Gabriel Batistuta. Segnare contro il“suo” Napoli vorrebbe dire staccare il biglietto solitario per quel pezzo di storia che merita di conquistare. Non sarà, però, un’impresa facile perché gli azzurri hanno bisogno della vittoria per scacciare le scie di una crisi e per rafforzare il secondo posto. 11 punti dietro la Juve sono quasi impossibili da recuperare sia per il dominio bianconero sia perché è, intellettualmente impossibile, che gli uomini di Allegri perdano tutto questo terreno per strada a favore di chi insegue. Cabala a parte, ci sono tutti gli ingredienti per poter assistere ad un gran bel derby. I numeri sono una cosa fondamentale nel mondo del calcio, questa è storia nota. Da una parte, dunque, vediamo il Napoli alla ricerca dei 51 punti in classifica, dall’altra Fabio Quagliarella alla ricerca della partita numero 12 che lo vede marcatore, il che consoliderebbe anche la sua leadership nella classifica dei marcatori che al momento vede il numero 16 alla voce realizzazioni personali. Occhio, però, a non sottovalutare l’intera Sampdoria. La squadra di Giampaolo, con i suoi 33 punti, è in piena corsa per l’Europa e poco se ne importa del derby Napoli-Quagliarella o dei record personali. Ci sono, dunque, tutti gli ingredienti per assistere ad uno spettacolo incandescente. Speriamo non siano proprio i numeri a tradirci…

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