napoli sarri ad un bivio tecnico professionale

napoli sarri ad un bivio tecnico professionale

di Redazione Derby Derby Derby

di Serena Calandra – Siamo ormai all’epilogo finale e mentre si attende di conoscere chi tra Juventus e Napoli si aggiudicherà il titolo di campioni d’Italia, le società ed i rispettivi presidenti iniziano a fare i conti e ad analizzare alcune situazioni. Una su tutte a spiccare è la vicenda che riguarda lo storico tecnico dei partenopei, mister Sarri. L’allenatore azzurro del Napoli, incerto sul proprio futuro, non ha ancora messo la firma che lo porterebbe  al rinnovo. Il mister dalle grandi ambizioni vuole capire se le proprie sensazioni e la passione che lo legano alla società napoletana siano ad oggi cosi forti e consistenti da poter rinunciare alle proposte allettanti ricevute da panchine di un certo calibro quali Borussia Dortmund o  Chelsea, quest’ultimo spietato e per nulla preoccupato della clausola di 8 milioni che consentirebbe allo stesso tecnico di lasciare definitivamente il Napoli e Napoli! Sarri ci ha provato, è stato l’unico, insieme ai suo ragazzi, ad avvicinarsi alla Juventus dimostrando  di non avere nulla in meno della vecchia Signora bianconera. E nonostante non sia riuscito a strappare via lo scudetto tanto ambito, la soddisfazione di aver  spinto il suo Napoli sino al massimo dei limiti gli garantisce un posto tra i migliori. I suoi numeri con la maglia partenopea parlano chiaro. Già al primo anno di panchina Sarri riuscì a stravolgere il record dei punti ottenuti, con il maggior numero di vittorie in campionato e di reti realizzate,  minor numero di reti subite coronate dalle  3  qualificazioni alla Champions, due delle quali dirette.  Tutto questo, e non solo, sono di certo le motivazioni che spingono De Laurentis ad attendere l’eventuale firma del tecnico prima di dare il via al toto-allenatore ed a pensare alla possibilità di una nuova ed allettante proposta, quella che vedrebbe un netto aumento dell’ingaggio con una permanenza di ulteriori 3 anni sotto le pendici del Vesuvio. Sarebbe assurdo non provarci. Dopo tutto Sarri conosce bene le dinamiche intrinseche di una realtà, come quella napoletana, che ha sempre preteso tanto dai propri giocatori, tecnici e società. Il possibile addio dell’ex Empoli comporterebbe chiaramente dei cambiamenti quali la partenza o permanenza di alcuni dei giocatori chiave, le scelte di mercato,  le prestazioni dello stesso team e l’adattamento ad una nuova visione di gioco ad oggi sempre più complessa. Una visione impostata dal tecnico l’11 giugno del 2015, giorno in cui il suo approdo segui l’esonero di Benitez il quale pare addirittura possa essere uno dei candidati possibili nel dopo Sarri.   Di certo l’eredità di mister Sarri peserebbe fortemente su colui che potrebbe sedere sulla panchina del San Paolo. Tutto apparirebbe diverso per Napoli ed il Napoli che, senza la firma del tecnico, sarà costretto a presentarsi con un nuovo abito di scena, un abito che comunque, per la storia e la forza dimostrata, bisognerà indossare al meglio!

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy