di Serena Calandra - Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Seppur tra mille difficoltà, infortuni e decisioni arbitrali, l'Inter di Spalletti è riuscita ad imporsi sulla Spal di Gentile ed a rimandare la sfida del 3 posto a domenica per il match più difficile, quello contro ai rossoneri. Con il Milan i nerazzurri rischiano di dover fare a meno anche di Brozovic e Miranda, alle prese,il primo, con un fastidio muscolare mentre il secondo, con una frattura al setto nasale.. Un periodo nettamente sfortunato che di certo non facilita il percorso a Spalletti e i suoi. Senza contare la vicenda Icardi, ancora in dubbio per il derby della Madonnina. Il risultato è quello che conta è vero ma, se si osserva la prestazione, la sensazione che arriva nel complesso è quella di un Inter affaticata e poco lucida. I nerazzurri nettamente più forti dell'avversario sembrano a volte subire più del dovuto gli attacchi che vengon fatti. Sarà un problema psicologico ma Spalletti ne è convinto :” Molto spesso ci mettiamo in difficoltà da soli per via della paura di sbagliare". E allora come uscirne, come rimediare? Il tecnico promette bene e nelle risposte ai giornalisti garantisce la soluzione.

pio-pio
“Il primo tempo lo abbiamo fatto peggio di quello che potevamo fare. Tutto diventa difficile adesso per via di alcune situazioni, Miranda ha subito un colpaccio e si è rotto il setto nasale. Qualcun altro deve far fronte a problemi fisici. Oggi però ci siamo ripresi nel modo giusto e nel secondo tempo siamo ritornati ad essere l'Inter forte. Credo che alle due partite arriviamo comunque bene perché abbiamo vinto. Nel primo tempo non eravamo la vera Inter, per fortuna ha prevalso il pensiero e la ragione. Non si deve avere paura di sbagliare un passaggio se no non si può stare qui. Ci facciamo prendere troppo da questa ansia di farci male. È come se ci buttassimo per forza dentro a questo problema. Quello che ci può creare problemi è la partita ravvicinata, il muscolo si pulisce meno, la testa però ce la può fare. Da quando sono qui le partite contro le grandi squadre non le abbiamo mai sbagliate. I nostri avversari si nutrono delle nostre insicurezze, i colpi da sparare ce li abbiamo. Io sto nella mia posizione, non mi sposto un centimetro. Ora sono 2 partite fondamentali e sorridere non è facile, l'importante è portare i punti. Il pubblico? Ci sta sempre vicino, e vuole bene all'Inter. Ci stanno i fischi ma con la presenza ci hanno sempre sostenuto".

InterSP

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti