derbyderbyderby varie Perché a volte i derby infiammano il pubblico più delle finali dei campionati

Passione viscerale

Perché a volte i derby infiammano il pubblico più delle finali dei campionati

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Non delle semplice partite: un derby può registrare numeri elevati tenendo fede all'identità delle parti in gioco
Redazione Derby Derby Derby

Ci sono di derby che fanno letteralmente la storia. Basta pensare al Derby di Milano che nel 2024 ha portato 75.366 persone a San Siro con un record storico di incasso in Serie A. I tifosi sono sempre più interessati ai match cittadini e li seguono anche dal second screen. Quasi la metà degli italiani cerca i contenuti sportivi sui social.

I derby non sono delle partite qualsiasi, parlano direttamente alle famiglie, al quartiere e alla città. Sono degli eventi che i fan vogliono vivere dal vivo e i numeri lo dimostrano. I derby continuano a macinare presenze e gli incassi sono da record. È curioso che, spesso, le grandi finali europee non entrano nel cuore dei tifosi tanto quando un derby. Sono partite che raccontano una storia, un'identità e anche una routine fatta di riti e di comunità.

Tra un match e l'altro i tifosi navigano online

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Nelle pause, i fan restano connessi e cercano degli intrattenimenti comodi e veloci, prevalentemente da smartphone. Per esempio, ci sono piattaforme dove si possono provare  le demo Hacksaw Gaming, il noto provider di slot e instant games online. Provare gratis alcuni giochi ti permette di prendere confidenza con la piattaforma e di capire lo stile di gioco prima di iniziare in modo più serio.

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Presenze e ricavi da record: i derby fanno sognare

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Il caso più lampante è Milano. A settembre 2024 Inter-Milan ha fissato il nuovo record d'incasso del campionato: 7,626 milioni di euro con 75.366 spettatori al Meazza. La stagione successiva ha confermato la fame di stadio, nel 2024/25 la media presenze casalinghe ha visto il Milan in testa con 71.545, davanti a un'Inter stabilmente oltre quota 70 mila.

L'occupazione dei posti è altissima anche da altre parti, per esempio a gennaio 2025 il Cagliari e la Juventus sfioravano il 98% di riempimento. Questo significa che il derby spinge il pubblico a esserci, a comprare il biglietto e a trasformare la partita in un evento urbano totale, più di quanto accada per molte finali giocate in campo neutro.

Le finali hanno platee televisive enormi ma sono meno territoriali

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Per quanto riguarda la TV, le finali hanno un'audience gigante. La Champions 2025 PSG-Inter ha totalizzato 8,4 milioni medi in Italia con il 43,9% di share tra Sky e TV8. La finale di Coppa Italia 2025 Milan-Bologna, invece, si è fermata a 6,53 milioni e 30,9%: il dato più basso per l'evento negli ultimi cinque anni.

Nel frattempo, le giornate normali registrano dei numeri robusti quando c'è un big match. Per esempio, la 21esima di Serie A 2024/25 ha portato più di 6,4 milioni su DAZN, con Juventus-Milan in chiaro a 2,15 milioni. Le finali vincono per massa complessiva, ma i derby reggono il confronto in termini di intensità percepita e disponibilità a pagare il biglietto.

Il derby genera picchi di conversazioni e second screen

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Alle 21 l'uso del cellulare in Italia sale del 28% rispetto alla media giornaliera e la TV cresce del 22%. È questa l'ora del second screen, quando si guarda il match con lo smartphone in mano. Non solo, secondo un'analisi IBM 2025, i social media sono diventati il primo strumento per fruire i contenuti sportivi per gli italiani, al 49% (in forte crescita dal 33% del 2024).

Un derby, per definizione, attiva le conversazioni locali, i meme, le clip da condividere con gli amici e i colleghi della città. Ecco perché l'eco digitale di queste partite può superare quella di molte finali neutre, soprattutto quando in campo non c'è la propria squadra.

Perché il derby pesa più di una coppa: identità e rituali

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Il derby è un rito territoriale perché si condivide con l'avversario che, magari, è proprio il tuo collega di lavoro o il tuo vicino di casa. Questo crea una tensione narrativa che dura settimane e che lascia tracce nella memoria collettiva più di tante finali che non coinvolgono la tua comunità.

La disponibilità a spendere per esserci, i picchi di presenze, l'attenzione digitale e il chiacchiericcio del giorno dopo costruiscono valore culturale. E i dati sul pubblico TV dicono che, quando la finale non ha un forte aggancio identitario, l'intensità può calare: lo si è visto con la Coppa Italia 2025 che non ha fatto dei grandi numeri.

Cosa dicono i numeri quando in calendario c'è un derby

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Quindi, i derby accendono le città e riempiono gli stadi come poche altre partite. Lo dimostrano il record d'incassi e di affluenza a San Siro e le medie stagionali altissime dei grandi club. In TV, le finali restano regine d'audience, ma non sempre generano lo stesso tipo di calore locale.

Intanto, il tifo si è spostato anche sul telefono, con dei picchi serali di utilizzo e un ruolo centrale dei social. Se metti insieme la prossimità, il rituale e le conversazioni continue, capisci perché, a volte, un derby vale più di una finale, almeno nel cuore di chi lo vive.