Il calcio è di chi lo ama: De Rossi è stato di parola, complimenti anche dalla moglie di Simone Inzaghi

De Rossi in incognito al derby Roma-Lazio

di Franco Ordine –

Anche in quest’ultimo gesto, clamoroso e misterioso allo stesso tempo, Daniele De Rossi è stato di parola. Come solo certi uomini, passati dalla scuola dello sport e dagli esami del calcio, sanno essere. Aveva promesso (“tornerò un giorno con birra e panino”), in tempi non sospetti, che sarebbe tornato là dove batteva il suo cuore di ragazzino, nella curva sud dell’Olimpico quindi, a vedere una partita della “sua” Roma e l’ha fatto. A modo suo, naturalmente. Con un travestimento che sa molto di cinema e che richiama subito quello più spettacolare e cinematografico di Favino truccato da Craxi nel film Hammamet.

Non a caso, al suo fianco, quasi come scorta per disperdere eventuali riconoscimenti, c’era Valerio Mastandrea. Così è andato in curva a godersi il derby sventolando maldestro una bandierina gialla e nessuno l’ha riconosciuto. Aveva capelli lunghi, barba colorata di biondo, naso aquilino punteggiato da un neo vistoso.

Magnifico, viene da dire. Tanto da ricevere i complimenti della moglie di Simone Inzaghi e credo di tutti quelli che come noi sanno che “il calcio è di chi lo ama”. E a De Rossi, che fu splendido guerriero da calciatore, bisogna riconoscere l’amore cristallino per la sua Roma oltre che per il calcio. Perciò meriterebbe un pubblico riconoscimento da quella società che sembra abbia avuto voglia di cancellarne le tracce.

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