Serie C brasiliana, 10 minuti di recupero e gol: rissa, la Polizia attacca i giocatori con lo spray al peperoncino

Il gol al 97esimo del Manaus contro il Treze-PB scatena una rissa e interviene la polizia

Pazzesco quanto accaduto lunedì nella Serie C del campionato brasiliano. L’1-1 tra Manaus e Treze-PB, all’Arena da Amazonia, per la sesta giornata di campionato, si è concluso in una rissa successiva al pareggio dei padroni di casa al 97esimo, dopo che l’arbitro Ilbert Estevam da Silva ha concesso 10 minuti di recupero.

I giocatori della squadra ospite, dopo il gol, sono andati a recriminare con l’assistente dell’arbitro, lamentando un possibile fallo non addebitato nel corso dell’azione. Finiti i cinque minuti di discussione, la polizia è entrata in campo per intervenire. E allora la situazione è precipitata. Il portiere Andrey del Treze ha iniziato a spingere e colpire gli agenti che inizialmente hanno risposto all’attacco con i manganelli, ma subito dopo hanno spruzzato spray al peperoncino sui giocatori. La mischia è durata più di dieci minuti e il direttore di gara è stato costretto a far terminare la partita, senza che la palla rotolasse di nuovo.

Al termine del match, sempre negli spogliatoi dell’Arena da Amazonia (stadio in cui l’Italia vinse con l’Inghilterra ai Mondiali 2014), il difensore del Treze-PB Breno Calixto ha postato sui suoi social delle immagini mostranti segni rossi sui suoi compagni di squadra che, secondo lui, sarebbero stati causati dall’azione della polizia. “Vergogna, vergogna e come sempre non succederà nulla”, ha scritto su Twitter.

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