Il derby di Bruxelles tra RSC Anderlecht e Union Saint Gilloise oppone tradizione vincente e identità popolare: due quartieri, due storie, una rivalità che va oltre il campo

BRUGES

Il giorno prima del Classico belga: solo fumogeni per le strade di Bruges

C'è grande attesa a Bruxelles: domenica 26 aprile alle 18.30, in un Lotto Park che si preannuncia gremito, si giocherà il derby. Anderlecht-Union Saint Gilloise, una partita interessante non solo perché i padroni di casa, attualmente al quarto posto in classifica, attendono la capolista, ma soprattutto perché si tratta della più classica delle stracittadine, una sfida che racconta molto di Bruxelles e delle sue contraddizioni.

Anderlecht Union Saint Gilloise

Da una parte c'è l'Anderlecht, il club più titolato del Belgio, abituato a vincere e a rappresentare una certa idea di élite calcistica; dall'altra l'Union Saint Gilloise, il cavallo vincente di oggi, storicamente legata al quartiere popolare di Saint Gilles e tornata negli ultimi anni sotto le luci della ribalta. In questa sfida c'è tutto: geografia urbana, identità sociale e una sincera rivalità sportiva, a rendere la faccenda ancora più interessante. Del resto, il motto dei padroni di casa è, non a caso, "Mens sana in corpore sano".

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Anderlecht, il potere della tradizione

Anderlecht v Olympiakos FC - UEFA Europa League Round of 32: First Leg
Un tifoso dell'Anderlecht mostra il suo sostegno durante la partita di andata dei sedicesimi di finale di UEFA Europa League tra Anderlecht e Olympiakos FC allo stadio Constant Vanden Stock il 18 febbraio 2016 a Bruxelles, Belgio. (Foto di Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

Fondato il 27 maggio 1908 nell'omonimo comune a Ovest di Bruxelles, nelle sale del Café Concordia, l'Anderlecht era destinato fin da subito a diventare un club molto chic. Con il suo scudetto a righe verticali, il motto in latino e i colori sociali bianco e malva, scalò alla svelta i livelli più bassi del campionato belga, per esordire in massima serie già nel 1921-22. Oggi può vantare 34 campionati nazionali, 9 Coppe e 13 Supercoppe di Belgio, una Coppa di Lega, due Coppe delle Coppe, due Supercoppe europee e una Coppa Uefa.

Mentre la squadra cresceva, il comune cresceva con lei, trasformandosi nel tempo in uno dei più prestigiosi centri del calcio belga. Oltre alle chiese gotiche, alle collegiate di mattoni rossi e ai giardini curatissimi, dal 1918 nella tranquilla cittadina in cui aveva abitato Erasmo da Rotterdam sorge il Lotto Park. Simbolo del calcio istituzionale della capitale, ristrutturato più volte e persino sede di un Europeo, oggi è anche la testimonianza tangibile della tradizione vincente di Anderlecht, e del principio secondo cui una cosa preziosa e antica non debba per forza essere polverosa.

Tanta eleganza, però, genera anche grandi aspettative: i tifosi dell'Anderlecht si distinguono per la presenza continua, ma anche e soprattutto per la fama di essere i più esigenti del Paese.

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Union Saint Gilloise, radici popolari e rinascita

Nell'altra metà campo, c'è l'Union Saint Gilloise, spesso abbreviato in USG, secondo un'abitudine tipica delle persone pratiche. Fondato il 1° novembre 1897, il club gialloblù lega le sue sorti alla cittadina operaia e multiculturale di Saint Gilles, nell'area urbana di Bruxelles. Qui la percentuale di immigrati è molto alta, c'è una buona integrazione ma anche qualche contraddizione. Il calcio è sempre stato vissuto più come elemento di appartenenza che di rappresentanza.

Fiore all'occhiello del calcio belga per quasi 40 anni, per altrettanti è rimasta tagliata fuori dalla massima serie. Il lungo esilio, però, ne ha rinforzato l'identità popolare, e ora che è tornata ai vertici sembra essere riuscita a non vendersi l'anima. Oggi è un club moderno, multietnico e all'avanguardia: è la squadra del cuore degli expat che lavorano negli uffici Ue, e una prediletta dagli ultimi romantici del calcio.

"De Bruxelles la fiertè", recita uno dei suoi cori più gettonati, intonati da un firm dichiaratamente antirazzista, che ha fatto dell'inclusività la sua bandiera. Quella dell'Union Saint Gilloise sembra una favola, e forse, come tutte le favole non è del tutto vera, ha suggerito qualcuno. Ma si è visto di peggio, nel mondo del calcio, rispetto a un club che cerca di promuovere un'immagine pulita.

R. Union Saint-Gilloise v OGC Nice - UEFA Europa League 2024/25 League Phase MD6
I tifosi dell'Union Saint-Gilloise festeggiano dopo la vittoria per 2-1 contro l'OGC Nice nella sesta giornata della fase a gironi della UEFA Europa League 2024/25, disputata allo stadio Re Baldovino di Bruxelles, Belgio, il 12 dicembre 2024. (Foto di Alex Bierens de Haan/Getty Images)
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Anderlecht-Union Saint Gilloise: il derby che divide la città

Una stracittadina, ma non solo, Anderlecht-Union Saint Gilloise è una sfida tra due diverse visioni: da una parte la tradizione, la continuità e i titoli, dall'altra una società con un'idea di successo più ampia, che rivendica un legame diretto con la propria gente e cerca di farsi portavoce di una nuova sinergia tra appartenenza e inclusività. La distanza geografica è minima, ma quella simbolica è molto marcata, ed è proprio questa tensione a rendere il Derby di Bruxelles una delle partite più interessanti del calcio europeo.

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