Arbeloa lascia il Real Madrid dopo vent’anni nel club e spera che il suo addio possa essere soltanto temporaneo

TORRES ARBELOA

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Álvaro Arbeloa ha confermato ufficialmente che lascerà il Real Madrid al termine della stagione, chiudendo un capitolo lunghissimo della sua vita calcistica. L’allenatore spagnolo ha annunciato la decisione durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Athletic Club, lasciandosi andare anche a parole molto emozionanti verso il club blanco. “Spero sia solo un arrivederci, perché ho sempre considerato questo club casa mia”, ha dichiarato Arbeloa. “Sono al Real Madrid da 20 anni, in ruoli diversi. Questa sarà la mia ultima partita di questa stagione come allenatore del Real Madrid e non so se sarà anche l’ultima della mia vita qui”.

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L’ex difensore spagnolo era stato promosso sulla panchina della prima squadra dopo l’addio di Xabi Alonso e in questi mesi ha provato a guidare il club in una fase estremamente delicata della stagione. Nonostante risultati alterni, Arbeloa ha sempre mantenuto un legame fortissimo con l’ambiente madridista e anche nelle sue ultime dichiarazioni ha ribadito tutto il proprio attaccamento al club. “Per me il Real Madrid non è solo una squadra di calcio”, ha spiegato. “Qui sono cresciuto come uomo e come professionista. Questa maglia farà sempre parte della mia vita”. Durante la conferenza stampa l’allenatore ha anche evitato di parlare troppo del proprio futuro, lasciando intendere di voler prima chiudere questa esperienza nel miglior modo possibile. “Adesso penso solo a salutare bene questa squadra e questi tifosi”, ha raccontato Arbeloa. Il futuro si vedrà più avanti, ma porterò sempre il Real Madrid dentro di me. Parole che hanno immediatamente colpito il mondo madridista, soprattutto considerando il lungo rapporto che lega Arbeloa al club spagnolo.

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Carvajal Real Madrid
ALBACETE, SPAGNA - 14 GENNAIO: Alvaro Arbeloa, allenatore del Real Madrid, interagisce con Daniel Carvajal del Real Madrid durante la partita degli ottavi di finale di Copa del Rey tra Albacete Balompie e Real Madrid allo stadio Carlos Belmonte il 14 gennaio 2026 ad Albacete, Spagna. (Foto di Denis Doyle/Getty Images)

Vent’anni di Real Madrid tra campo, panchina e appartenenza

L’addio di Arbeloa rappresenta la fine di una storia iniziata oltre vent’anni fa. L’ex difensore è infatti cresciuto nel settore giovanile del Real Madrid prima di tornare definitivamente a Madrid nel 2009 dopo le esperienze con Liverpool e Deportivo La Coruña. Con la maglia blanca ha conquistato praticamente tutto, diventando negli anni uno dei simboli dello spogliatoio madridista grazie al suo spirito di sacrificio e alla sua personalità. Anche dopo il ritiro dal calcio giocato, Arbeloa ha continuato il proprio percorso all’interno del club allenando le squadre giovanili fino alla grande occasione arrivata in prima squadra. Una promozione che aveva emozionato moltissimo lo stesso tecnico spagnolo. “Allenare il Real Madrid è qualcosa che non avrei mai immaginato da bambino”, aveva raccontato nei mesi scorsi. “Ogni giorno qui è una responsabilità enorme ma anche un privilegio incredibile”.

In questi mesi Arbeloa ha vissuto momenti molto complicati tra risultati altalenanti, tensioni interne e aspettative enormi attorno alla squadra. Nonostante questo, il tecnico ha sempre difeso il gruppo e il lavoro svolto. “Al Real Madrid ogni partita è una questione di vita o di morte”, aveva dichiarato recentemente. “Qui non basta vincere, bisogna convincere sempre”. Una frase che racconta perfettamente la pressione costante vissuta sulla panchina madridista.

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Il Real Madrid prepara il futuro dopo l’era Arbeloa

Con l’addio ormai ufficiale di Arbeloa, il Real Madrid dovrà adesso decidere chi guiderà la squadra nella prossima stagione. Nelle ultime settimane sono circolati diversi nomi, mentre all’interno del club continua la riflessione sul nuovo progetto tecnico da costruire dopo una stagione molto complicata sia in campionato sia in Europa.

Nonostante la separazione, però, il rapporto tra Arbeloa e il Real Madrid sembra destinato a restare fortissimo. Le sue parole lasciano infatti aperta la porta a un possibile ritorno in futuro. “Non so se sarà un addio definitivo”, ha spiegato il tecnico. “Quando ami così tanto un posto è impossibile escludere un ritorno”. Il Bernabéu si prepara quindi a salutare uno dei personaggi più legati all’identità madridista degli ultimi anni. E anche se l’avventura di Arbeloa sulla panchina blanca sta per concludersi, la sensazione è che il suo legame con il Real Madrid non finirà mai davvero.

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