derbyderbyderby calcio estero Benfica, Prestianni torna sul caso con Vinicius: “Mai stato razzista”

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Benfica, Prestianni torna sul caso con Vinicius: “Mai stato razzista”

Prestianni minacce
L'attaccante argentino del Benfica ribadisce di non aver mai pronunciato insulti razzisti al giocatore brasiliano
Mattia Celio
Mattia Celio Redattore 

La questione che ha visto coinvolti Gianluca Prestianni e Vinicius Jr sembra proprio non avere fine. Nonostante siano passati quasi due mesi da quando l'attaccante del Benfica è finito tra le polemiche per il presunto insulto razzista nei confronti del giocatore del Real Madrid (dall'argentino sempre negato), il caso rimane ancora acceso tanto che il classe 2006 ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito ai microfoni di Telefe.

Lo scontro tra Vinicius e Prestianni

Benfica, continua il caso Prestianni-Vinicius: l'argentino nega di nuovo l'insulto razzista

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Le polemiche su Gianluca Prestiannidopo la vicenda con Vinicius Jr non si placano. Da quando l'argentino è finito al centro delle polemiche per l'insulto razzista nei confronti del giocatore del Real Madrid la questione ha diviso critici e sportivi, ma nonostante siano passati quasi due mesi le critiche verso il classe 2006 non si sono ancora placate. In un'intervista rilasciata a Telefe, il giovane esterno del Benfica si è lamentato delle ripercussioni a livello mondiale del caso e del giudizio pubblico che dovrà affrontare, e di quanto ciò potrebbe influenzare la sua famiglia.

"Ho pensato a mia madre, mio ​​padre e ai miei nonni, che hanno dovuto sentire tante cose che io non sono e che non sono mai successe - ha iniziato l'argentino - da calciatore sono abituato a sentire certe cose. Ma per loro è un'altra cosa. Non mi sono mai preoccupato per quello che sarebbe potuto succedere. Ma ciò che mi ha dato fastidio è stato essere accusato di razzismo, cosa che non sono mai stato e non sarò mai".

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Parole che non lasciano spazio ad interpretazioni: il classe 2006 nega nuovamente le accuse di razzismo. Prestianni conferma di aver sentito Mbappé chiamarlo "ragazzino razzista" subito dopo l'episodio e ha spiegato perché non ha reagito: "Ti insulta per cercare di metterti fuori gioco, ma io non reagirei mai. Al contrario, l'idea è di rispondere in campo" si è difeso riguardo alla discussione con il francese.

Ciò nonostante, il 22 enne è rimasto molto scosso da ciò che si è detto su di lui al termine della sfida contro il Real Madrid. Per affrontare la situazione, il giocatore veterano rivela che il supporto ricevuto al Benfica è stato molto importante: "Devo anche essere molto grato al Benfica, che ha creduto in me e mi ha supportato in tutto, e anche i miei compagni di squadra mi hanno dimostrato questo supporto".

Riguardo alla sospensione provvisoria che gli ha impedito di giocare la partita di ritorno, disputata nella capitale spagnola, Prestianni si è lamentato della sanzione inflittagli senza prove: "Mi ha fatto molto male non poter giocare la partita di ritorno perché sono stato punito per qualcosa che non ho detto. Ma ora è finita, e non posso che essere grato al Benfica per aver lottato fino all'ultimo minuto affinché potessi giocare".