Fuori delle solite storie perpetrate nelle maggiori leghe europee, si annidano tante piccole sorprese capaci di interrompere domini storici e neopromosse spietate
Il Barcellona vince la Liga: Olmo, Pedri e Garcia girano la città in bici
La stagione calcistica 2025-26 verrà ricordata per molto tempo nelle leghe non mainstream europee. I maggiori cinque campionati del continente non hanno regalato nessuna sorpresa, o quasi. In Italia ha trionfato l'Inter, che da quattro stagioni si scambia lo scudetto col Napoli. In Germania ha vinto il solito Bayern Monaco, all'interno di un campionato mai in bilico. Nel campionato spagnolo invece c'è stato il bis del famelico Barcellona di Hansi Flick, in odore di 100 punti fatti. Nella Ligue 1 ci ha provato il Lens a scombinare i piani del PSG ma alla fine ha ceduto in cambio di un secondo posto e di una finale di Coppa di Francia. Infine, ci potrebbe essere l'improbabile (fino ad un certo punto considerando le spese fatte) vittoria dell'Arsenal della Premier League, trofeo che ai gunners manca da 22 anni. Eppure, sparse in giro per l'Europa, continuano a sbucare nuove cenerentole.
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Le cenerentole europee: dall'Aarhus al Lask Linz
La noia ottenuta dalle conquiste dei soliti noti è controbilanciata dall'entusiasmo per le prime volte o ritorni alla vittoria storici in parecchi campionati europei. Sono storie di fiabe e di sorprese che tengono ancora vivo lo spirito primordiale del calcio. Si parte dalla Svizzera, dove il Thun ha conquistato il campionato da neopromosso, aggiungendo il suo primo titolo nazionale di sempre in bacheca. Salendo più a nord, in Danimarca ha trionfato l'Aarhus, a 40 anni dall'ultimo trofeo. In Svezia e in Norvegia (campionati annuali), sul trono si sono seduti rispettivamente il Mjällby per la prima volta e il Viking dopo 34 anni.🇩🇰 Aarhus GF are champions of Denmark for the first time in 40 years!
— UEFA Obscura (@UEFAObscura) May 10, 2026
After their 2-0 victory today against Brøndby, and with Midtjylland failing to win any of their previous 3 matches, AGF have clinched their first title since 1986 with a game to spare.
Things briefly looked… pic.twitter.com/pbZimayuDo
In Bulgaria c'è stato lo storico scudetto del Levski Sofia guidato dall'ex Udinese Julio Velazquez, capace di interrompere il dominio perpetrato da 17 anni dal Ludogorets. Anche in Azerbaigian ha avuto fine la dinastia del Qarabag, capace di tenere il titolo da 11 anni e sconfitto dal Sabah (primo campionato vinto). Sull'onda del Thun, il Maxline Vitebsk ha trionfato nella lega bielorussa da neopromossa, aggiungendo il primo oggetto concreto nella bacheca trofei.
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In attesa dell'ufficialità, ai vertici austriaci siede il Lask Linz, a cui manca un solo punto per mettere fine al duopolio Salisburgo-Sturm Graz. Anche in Ungheria tutto è in bilico, col Györ ETO pronto a tornare campione dopo 13 anni ma a solo +1 dal Ferencvaros, dominante da 7 anni. La Scozia era pronta ad accogliere gli Hearts come nuovi campioni, ma l'Old Firm di ieri ha rimesso tutto in gioco e il Celtic è appaiato ad un punto. In Romania c'è ancora un duello per decidere il vincitore del campionato, ma sia l'Universitatea Craiova (46) che l'Universitatea Cluj (45) compirebbero un'impresa. I primi sono a digiuno dal 1991 e i secondi non hanno mai vinto. A 2 giornate dal termine, tutto è ancora in bilico.
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