La paura dell'aereo colpisce chiunque, a prescindere dal portafoglio e dallo stato sociale. Ne è affetto Fabien Centonze, difensore del Nantes, che ha rivelato questa sua paura ai microfoni de L'Equipe.
In Francia
Centonze e la paura dell’aereo: “Spesso viaggio in furgone”

Centonze e la paura dell'aereo: "Non sono l'unico"
—Un timore che lo accompagna da quando aveva diciannove anni, maturato purtroppo durante un volo verso Ajaccio, capoluogo della Corsica. Da allora il senso di perdita di controllo in quota non lo ha più abbandonato. "Alla fine chiedo sempre: ‘Ma l’aereo si è mosso?’", ha raccontato. "Gli altri mi dicono di no, ma io sento ogni minima scossa". Anche quando prova a distrarsi osservando i compagni o guardando una serie, l’ansia resta.
Alla vigilia della gara contro il Lorient, il terzino ha spiegato quanto sia complesso gestire questa paura in uno sport che impone continui spostamenti. "Ho conosciuto tantissimi giocatori come me, ma non tutti ne parlano", ha detto, rompendo un tabù ancora presente nel calcio professionistico.
Le trasferte in furgone
—Per evitare l'aereo, ricerca soluzioni alternative col club. Ha ricordato un episodio con l’allenatore Antoine Kombouaré: "Sapeva che non mi piaceva l’aereo e mi ha proposto di viaggiare con il furgone dell’attrezzatura. Ho accettato subito". Non sempre però esistono alternative e in alcuni casi ha dovuto affrontare il volo, pur con forte disagio.
Non solo Centonze: anche Nkunku e Bergkamp
—Il suo caso richiama quelli di Dennis Bergkamp e Christopher Nkunku, calciatori che hanno parlato pubblicamente di paure simili. Per la trasferta di Lorient, vista la distanza ridotta, il Nantes ha scelto lo spostamento via terra, una soluzione che gli ha permesso di evitare l’aereo e concentrarsi solo sul campo.
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