Qualcuno è riuscito a fare peggio del povero Martin Palermo, in Sudamerica si scrive di nuovo la storia
Gabriel Mec, il 2008 vicino al Chelsea che decide il derby U20 tra Gremio e International
Tre rigori sbagliati e una serata da horror per Vinicius e soci
Seconda occasione, stessa scena. Vinícius calcia di nuovo, ma ancora una volta il portiere respinge. E ancora una volta l’arbitro interviene, ordinando la ripetizione del rigore per una nuova infrazione del numero uno avversario, reo di essersi staccato dalla linea prima del tempo. A quel punto la situazione assume contorni quasi irreali. Terzo tentativo dal dischetto per l’attaccante del Grêmio, con una pressione psicologica ormai alle stelle. Eppure, incredibilmente, il risultato non cambia: terzo rigore parato consecutivamente.
Una sequenza che ha dell’incredibile e che difficilmente si vede anche nei contesti più imprevedibili del calcio. Tre tentativi, tre errori, con due ripetizioni concesse per regolamento ma senza cambiare l’esito finale. A rendere tutto ancora più beffardo per il Grêmio è il risultato finale: la partita si è conclusa sullo 0-0, lasciando un enorme rimpianto per l’occasione sprecata dal dischetto. Per Vinícius, che in passato ha vissuto una breve e poco fortunata esperienza al Napoli, si tratta di una serata da dimenticare in fretta. Per gli appassionati, invece, resta un episodio destinato a diventare virale: un perfetto esempio di quanto il calcio sappia essere imprevedibile, al limite del surreale.
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