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Portogallo

Cristiano Ronaldo festeggia 41 anni, le migliori partite del fenomeno portoghese

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Dall'esordio con lo Sporting Lisbona il ragazzo oggi neo 41 enne ne ha fatta di strada tra partite storiche e reti da antologia
Mattia Celio
Mattia Celio Redattore 

Tanti auguri Cristiano!! Il fenomeno portoghese oggi compie 41 anni. 41 solo di numero dato che in campo gioca e si muove come un ragazzino e la parola ritiro non passa neanche per l'anticamera del cervello. In oltre 20 anni di carriera, il nativo di Funchal ha cambiato il calcio del Portogallo come non lo si vedeva dai tempi del grande Eusebio. Grazie a CR7 i lusitani hanno ottenuto i primi successi nella loro storia (1 Europeo e 2 Nations League). Più di 20 anni di carriera in cui Ronaldo ha vinto (quasi) tutto, tra club e premi personali. Rivediamo le sue migliori partite e reti in carriera.

Cristiano Ronaldo, calcio e magia: 41 anni e ancora tanta voglia di vincere

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Giocatore polivalente, Cristiano Ronaldo rappresenta una delle icone calcistiche più sfolgoranti di sempre. La continuità con cui ha trovato la via della rete per anni (961 volte), il suo dominio sul piano delle prestazioni e le sue spaventose statistiche non solo in termini gol ma anche di vittorie  gli hanno consentito di scrivere infinite pagine di storia. Ha dettato legge ovunque, dal Portogallo alla Spagna, passando per Inghilterra e Italia, gonfiando reti e bruciando record su record, in un eterno e infinito duello con l’altro fenomeno a lui contemporaneo, Lionel Messi, meno “giramondo” del portoghese.

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Le migliori partite di CR7

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Nel suo invidiabile dato statistico c'è un fatto veramente curioso. Cristiano Ronaldo ha fatto della Champions League una sorta di casa eppure la sua prima rete in assoluto nella competizione europea l'ha trovata solo in quello storico quarto di finale contro la Roma dell'aprile 2007. Un 7-1 in cui, come lo stesso Daniele De Rossi ha dichiarato, i giallorossi hanno supplicato il portoghese di fermarsi. La doppietta e l’assist per Fletcher furono solo un orpello ad una prestazione totale, fatta di cambi di direzione continui, dribbling e doppi passi che fecero impazzire l’intera squadra romanista. Da quel giorno entrò in vigore la legge di CR7.

Come non ricordare poi la vittoria della Champions League nella finale tutta inglese contro il Chelsea. La sua rete che aveva momentaneamente portato in vantaggio il Manchester United, le sue sgroppate sulla fascia sinistra, i dribbling che stavano mandando nel panico i londinese. Una prestazione da Oscar quasi oscurata da quel rigore sbagliato che poteva costare carissimo ma che tuttavia non cancella il suo ruolo da grande protagonista nel successo dei Red Devils.

Prima di approdare al Manchester United, come sappiamo, Ronaldo ha vestito la maglia dello Sporting Lisbona. Una delle rivali per eccellenza del Porto. Proprio a quest'ultimo il portoghese diede una lezione di calcio nella sfida al Dragao dell'aprile 2009. Gli bastarono 5 minuti per infilare il pallone sotto l’incrocio dei pali con una sassata terrificante di destro da trentacinque metri, ammutolendo il pubblico di casa. E come non dimenticare la sua tripletta con il Real Madrid nella partita contro il Wolfsburg nei quarti di finale del 2016. Dopo lo 0-2 in Germania, ai blancos serviva quasi un miracolo, ebbene Ronaldo non se lo fece dire due volte. Edizione che poi alla fine il Real Madrid vinse.

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Real Madrid - Juventus: andata e ritorno

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Partite spettacolari il più delle volte devono anche essere accompagnate anche da reti da antologia. Ed è qui che arriviamo a quella che molti chiamano il gol più bello di CR7 in tutta la carriera. Stiamo parlando ovviamente del gesto acrobatico contro la Juventus del 3 aprile 2018. Una rete da vedere e rivedere dove a volte basta anche vedere la foto per restare fermi a guardare. Davanti ai 40 mila spettatori Cristiano Ronaldo punì Buffon con un esterno destro anticipando i difensori bianconeri e successivamente raddoppiò con una spettacolare rovesciata che fece il giro del mondo, applaudita anche dallo stadio di casa.

Da incubo della Juventus a salvatore nel giro di un anno. La partita allo Juventus Stadium contro l'Atletico Madrid è stato il modo migliore per farsi "perdonare". Reduce dallo 0-2 al Wanda Metropolitano, il portoghese si è preso nuovamente la scena con una storica tripletta regalando così al popolo bianconero una delle serate più belle della sua storia europea.