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Il fatto

Dal carcere per omicidio alla Coppa del Brasile: il ritorno del portiere Bruno Fernandes

Bruno Fernandes
L'ex portiere del Flamengo, condannato a 22 anni per omicidio, torna in campo con il Vasco De Gama nonostante il regime di libertà vigilata
Danilo Loda
Danilo Loda

Il calcio brasiliano torna a far discutere l’opinione pubblica mondiale per un caso che intreccia cronaca nera e sport. Bruno Fernandes, l'ex capitano del Flamengo la cui carriera fu stroncata da uno dei crimini più efferati della storia recente del Paese, è stato ufficialmente ingaggiato dal Vasco De Gama (AC). Il portiere, oggi quarantunenne, si appresta a esordire nella prestigiosa Coppa del Brasile, segnando un nuovo e controverso capitolo della sua vita post-detentiva.

Un crimine che sconvolse il Brasile

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La vicenda di Bruno Fernandes iniziò nel 2010, quando la modella Eliza Samudio, con la quale il calciatore aveva avuto una relazione, scomparve nel nulla. Le indagini rivelarono uno scenario agghiacciante: Bruno fu accusato e successivamente condannato per l'omicidio, il rapimento e l'occultamento del cadavere della donna.

La sentenza, arrivata nel 2013, stabilì una pena di 22 anni di carcere. All’epoca dei fatti, Bruno era all'apice della carriera: non era solo il leader del Flamengo, ma era considerato uno dei portieri più forti del panorama internazionale, tanto da essere entrato nel mirino del Milan e di altri club europei di prima fascia. Quell’arresto non solo interruppe i sogni di gloria in Nazionale, ma aprì un dibattito nazionale sulla violenza di genere e l'impunità.

Dal carcere al campo: il percorso giudiziario di Bruno Fernandes

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Nonostante la gravità della condanna, il sistema giudiziario brasiliano ha permesso a Bruno di beneficiare di diversi sconti di pena e regimi di detenzione agevolati. Nel 2019, dopo aver scontato la parte iniziale della pena in isolamento, il calciatore ha ottenuto il passaggio al regime semi-aperto.

Dal gennaio 2023, Bruno si trova ufficialmente in libertà vigilata. Sebbene la sua pena definitiva scada formalmente nel 2031, la legge gli consente attualmente di svolgere attività lavorative, incluso il calcio professionistico. Non è la prima volta che il portiere tenta di tornare in campo con piccole realtà locali, ma l'ingaggio da parte del Vasco-AC per una competizione di rilievo nazionale come la Coppa del Brasile ha riacceso le polemiche.

Un esordio in un momento critico

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L'arrivo di Bruno al Vasco-AC avviene in un contesto societario estremamente complicato. Il club ha infatti deciso di puntare sull'esperto portiere proprio a seguito di uno scandalo interno: quattro giocatori della prima squadra sono stati recentemente arrestati con l'accusa di stupro.

In questo clima di tensione, il debutto di Bruno Fernandes potrebbe avvenire già questo venerdì nella sfida contro il Velo Clube. Sebbene dal punto di vista legale l'atleta sia autorizzato a giocare, la scelta del club solleva profondi interrogativi etici sul messaggio che il mondo del calcio invia alla società, reintegrando un uomo condannato per un crimine così brutale in un momento in cui il club stesso è travolto da nuove accuse di violenza sessuale.