Questa sera andrà in scena il secondo quarto di finale della Coppa del Re. Allo Stadio di Mendizorrotza di Vitoria-Gasteiz scendono in campo i padroni di casa del Deportivo Alaves e la Real Sociedad. La vincitrice se la vedrà con il Barcellona, ieri vittorioso (a fatica) sull'Albacete. Per i gloriosi, in caso di vittoria, si tratterebbe di un ritorno tra le prime quattro dopo 9 anni, cosa che invece è riuscita ai biancoblu nella scorsa edizione.
Spagna
Deportivo Alaves, la storia di uno dei più antichi impianti del calcio spagnolo: il Mendizorrotza


Deportivo Alaves, entriamo dentro al Mendizorrotza
—La partita di questa sera tra Deportivo Alaves e Real Sociedad si disputerà allo Stadio Mendizorrotza. Sicuramente la casa dei Gloriosi non ha certo popolarità quanto gli impianti delle big del calcio spagnolo e mondiale, eppure anche questo stadio ha una propria storia da raccontare. Inaugurato il 27 aprile 1924, appena un giorno prima del giorno di Santa Prudenza (il giorno del patrono di Alava), è attualmente il terzo stadio più antico del calcio iberico dopo El Molinón (Sporting Gijón) e Mestalla (Valencia).
In quello stesso giorno si è giocato il primo incontro ufficiale ha visto la squadra locale sfidare la SD Deusto. La partita terminò 1-0 con rete segnata da Pérez Muga che divenne così il primo marcatore della storia dell'impianto. Nel corso della sua storia, lo stadio ha subito diverse ristrutturazioni. La più importante è stata l'ampliamento del 1998, con la realizzazione di nuove tribune agli angoli, che hanno portato la capienza dello stadio agli attuali 19.840 posti.
Lo stadio ha ospitato anche 2 partite della Nazionale basca. La prima il 31 agosto 1980 in occasione dell'amichevole contro l'Ungheria, sfida che i magiari vinsero con un roboante 5-1. La seconda invece ci fu 2018 contro il Venezuela che si è conclusa con una clamorosa vittoria per 4-2.
Nel dicembre 2016, il presidente del club Josean Querejeta annunciò un piano di modernizzazione e ampliamento dello stadio, portandone probabilmente la capienza a 28.000. A causa dei problemi economici causati dalla pandemia di COVID-19 in Spagna, nel giugno 2020 il club confermò che il progetto sarebbe stato ritardato di qualche anno ma ancora oggi è in fase di sviluppo.
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