Olandese di origine, Daryl Janmaat è stato un terzino di piede destro con doti offensive. Il 1° luglio del 2022 ha dovuto appendere gli scarpini al chiodo, non avendo nemmeno compiuto 33 anni.
UN NEMICO IMBATTIBILE
Dramma Janmaat, l’ex Newcastle rivela: “La cocaina mi ha distrutto, ho ferito tante persone”

NEWCASTLE UPON TYNE, ENGLAND - SEPTEMBER 19: Daryl Janmaat of Newcastle United celebrates scoring his team's first goal during the Barclays Premier League match between Newcastle United and Watford at St James' Park on September 19, 2015 in Newcastle upon Tyne, United Kingdom. (Photo by Mark Runnacles/Getty Images)

Oggi, che di anni ne ha 36, sono note le sue dichiarazioni rilasciate in occasione del documentario sulla salute mentale "Real Men Don't Cry". L'ex difensore si è lasciato andare, aprendosi al pubblico e svelando una debolezza che non avrebbe mai pensato potesse contagiarlo: la dipendenza dalla cocaina.

Janmaat a cuore aperto: "Dopo l'infortunio, ho perso la testa"
—Le giovanili nel Feyenoord hanno fatto da apripista alla sua carriera, in cui ha indossato, tra le altre, le maglie di Newcastle e Watford. Prima che si ritirasse, l'ultima esperienza l'ha fatta in Seconda Divisione olandese rappresentando l'ADO Den Hag.
Proprio sulla fine della sua vita da calciatore è tornato Janmaat, richiamando quel triste infortunio al ginocchio rimasto insoluto: "Ho tre figli che sentono e leggono anche le cose. Non posso e non voglio menzionare tutti i dettagli, ma la mia dipendenza da cocaina ha causato molta sofferenza. Volevo fare così tanto, ma un infortunio al ginocchio ha messo un bel po' di strada. Quel ginocchio era enorme, dopo un'iniezione è andata storta. L'articolazione si è infettata a causa dell'ago sbagliato. La mia carriera era finita, non ce la facevo."
Non solo la carriera, però, dato che anche le sue relazioni interpersonali si sono bruscamente complicate tra menzogne e mancata voglia di chiedere aiuto: "Avrei dovuto chiedere aiuto a tutti e a tutto, ma sono stato lasciato a cavarmela da solo. All'improvviso ho perso la struttura che avevo avuto da anni da calciatore. È stato difficile, la dipendenza da cocaina si è fatta sentire gradualmente. Inizi a mentire alle persone che ami. È terribile, ho ferito molte persone."
Janmaat sulla moglie: "Siamo ancora sposati, ma..."
—Tra le persone con cui ha visto incrinati i rapporti, senza dubbio risulta esservi la moglie Yoshi: "Sono ancora ufficialmente sposato, ma non stiamo più insieme. La relazione non andava bene comunque, ma quella dipendenza ovviamente non aiutava. Molto è stato danneggiato, anche se stiamo tornando d'accordo. Era cocaina, non qualcos'altro. Neanche per bere. Può succedere a chiunque, credo. Non avrei mai pensato di poter diventare dipendente."
Adesso per Janmaat, un nuovo capitolo si è aperto, ma non ha più a che fare con il calcio. Il 36enne, infatti, ha aperto una palestra e non pensa di poter più ricoprire un ruolo nello sport a grandi livelli, dopo aver anche tentato la strada del dirigente.
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