derbyderbyderby calcio estero Grecia, calcio femminile: squadra e tifosi aggrediti nello stadio

Succede in Grecia

Grecia, calcio femminile: squadra e tifosi aggrediti nello stadio

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La capitana Maria Kapnisi è scoppiata in lacrime dopo l'aggressione al campo di Moschato, dove incappucciati avevano picchiato tifosi e compagne; Kapnisi ha denunciato l'episodio e ha chiesto l'intervento dello Stato contro la violenza
Michele Bellame
Michele Bellame Redattore 

Le lacrime della capitana dell'Aek Atene sono eloquenti. Succede in Grecia, dopo una gara di calcio femminile. Maria Kapnisi, in lacrime di fronte alla telecamera, racconta della violenza dei tifosi locali che hanno picchiato le giocatrici. La partita contro l'Odisseas Moschato per la Women’s Football League è passata in secondo piano. Tifosi e alcune sue compagne erano stati aggrediti da gruppi incappucciati all’interno dell’impianto, trasformando la serata sportiva in un momento di dolore e preoccupazione.

Accade in Grecia: "Chiediamo aiuto"

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Non è la prima volta che accade, e la Kapnisi ha chiamato in causa le autorità, sollecitando misure urgenti per prevenire il ripetersi di episodi simili e per garantire la sicurezza negli impianti sportivi. Sul piano istituzionale si aprirà ora la discussione su controlli, responsabilità e tutele per atlete e spettatori, mentre la vicenda è destinata a porre l’accento sul tema più ampio della violenza degli ultras nel calcio femminile e non solo. "Quello su cui voglio soffermarmi e che mi rattrista è che siamo stati per l’ennesima volta testimoni di un simile episodio. Le mie compagne sono state minacciate, i nostri tifosi sono stati picchiati e lo denuncio pubblicamente. Non se ne può più con la violenza degli ultras. Non è possibile che in un luogo del genere entrino dieci teppisti, dieci incappucciati e picchino chi vogliono. Adesso la palla è nelle mani dello Stato".

L’aggressione è stata segnalata ai media della Grecia e ha richiamato l’attenzione delle società sportive: restano da chiarire dinamiche, eventuali responsabilità organizzative e la necessità di misure di ordine pubblico più efficaci. Per le dirette interessate l’episodio ha avuto conseguenze immediate sul clima della squadra e sulla percezione di sicurezza nelle trasferte.

La violenza dentro e fuori gli stadi è un problema atavico ed internazionale. Recentemente, il Viminale, ha vietato le trasferte delle squadre di Lazio, Roma, Napoli e Fiorentina, dopo che, in due episodi distinti, un gruppo violento di tifosi delle squadre è venuto a contatto lungo l'autostrada A1.