Pep Guardiola saluta il Manchester City e racconta: "Ho portato mio padre all'Etihad Stadium per mostrargli l'amore della gente"

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È ufficialmente terminata l'Era Guardiola al Manchester City. Con Pep, c'è un prima e un dopo a Manchester, testimoniato non solo dal meraviglioso gioco dei Citizens ma, soprattutto, dai trofei: 18 titoli nei 136 anni prima di Guardiola, 20 in 10 anni con il tecnico spagnolo alla guida. Eppure, tutte le grandi storie hanno una fine. Dopo dieci lunghi anni, Guardiola esaurisce il suo tempo sulla panchina del Manchester City e dice addio al popolo Sky Blues.

Manchester City v Aston Villa - Premier League

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Il saluto del tecnico spagnolo

Durante il suo toccante discorso d'addio al club, Pep Guardiola prende il microfono in mano e afferma: "Il mio addio arriva con un senso di pace assoluto, ho dato tutto. Nel mondo dello sport è normale alternare cose buone e cose cattive, ma fa parte del calcio. In questo momento, avverto un grande amore che mi circonda, ed è una sensazione reale".

Pep Guardiola, addio Manchster City
MANCHESTER, INGHILTERRA - 24 MAGGIO: Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, saluta i tifosi durante la cerimonia di addio al termine della partita di Premier League tra Manchester City e Aston Villa all'Etihad Stadium di Manchester, Inghilterra, il 24 maggio 2026. (Foto di Carl Recine/Getty Images)

Continuando, il tecnico spagnolo si è definito una persona a cui "piace muoversi": "Sono il tipo di persona a cui piace muoversi. A Barcellona ero in una dei club più forti della storia, eppure decisi di andarmene. Stessa cosa col Bayern Monaco. Anche da calciatore ho vissuto esperienze in Italia e in Messico. Rimanere dieci stagioni in una squadra è qualcosa di speciale. Si è creato un legame incredibile con le persone del Manchester City, ed è l'aspetto più importante quando lavori sulla panchina di una squadra. In questo senso, Khaldoon Al Mubarak è una delle persone più gentili che io abbia mai avuto la fortuna di conoscere".

Le parole di Pep Guardiola sul padre 95enne

Successivamente, l'ex allenatore di Barcellona e Bayern ha raccontato la scelta di portare il padre sugli spalti dell'Etihad Stadium nel suo ultimo giorno sulla panchina del City: "Ho parlato con mio padre, che oggi ha 95 anni, e gli ho detto chiaramente che non importa come, anche su una sedia a rotelle, ma volevo che fosse presente nel vedere quanto la gente ami suo figlio. Questo è il miglior regalo che potessi ricevere. Inoltre, sapere poi che il nome della mia famiglia sarà sul North Stand (tribuna dello stadio, ndr), è un gesto davvero speciale".

Infine, Guardiola ha chiuso il suo discorso caricando in vista dell'arrivo del prossimo allenatore: "Questa storia rimarrà scolpita per sempre. Non contano soltanto i titoli e i trofei, ma i ricordi che crei. Abbiamo vissuto una storia davvero incredibile. Se avessi ancora l'energia giusta resterei ancora, ma adesso serve un nuovo tecnico. Chi prenderà il mio posto dovrà essere se stesso, perché il Manchester City è forte e continuerà a vincere".

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