derbyderbyderby calcio estero Guardiola sul caso ICE: “Mi fa male sapere che sono morte persone innocenti”
INGHILTERRA

Guardiola sul caso ICE: “Mi fa male sapere che sono morte persone innocenti”

Michele Massa
Michele Massa
Sempre attento a queste tematiche, l'allenatore spagnolo apre il suo pensiero ai presenti in sala
00:10 min

Pep Guardiola continua la sua battaglia in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Carabao Cup contro il Newcastle. Questa volta sotto la lente d'ingrandimento del tecnico spagnolo c'è finita la morte di Renee Good e Alex Pretti, oltre il caso ICE che tanto ha fatto parlare nelle ultime settimane. Pensieri profondi e racconti che aiutano a far riflettere per Guardiola, che ha sostenuto un dibattito pacifico con i vari giornalisti.

"Ci uccidiamo a vicenda per cosa?", l'appello di Pep Guardiola

—  

L'APPELLO DI GUARDIOLA -“Guardate cosa sta succedendo negli Stati Uniti – ha dichiarato – Renee Good è stata uccisa, era un’infermiera. Come poteva difendersi? E anche Alex Pretti. Come si può giustificare che si spari contro persone indifese? Sei persone lo hanno accerchiato, e poi gli hanno sparato. Se ha fatto qualcosa di male andava arrestato, messo in carcere, non ucciso”.

UN PENSIERO CHE SA DI VERITA' -“Mai nella storia abbiamo avuto così tante informazioni davanti agli occhi. Quello che succede in Palestina, in Ucraina, in Sudan sta accadendo ora, davanti a noi. La morte di migliaia di innocenti mi fa male. Ho tanti amici in giro per il mondo. Quando vedo le atrocità che succedono in guerra, sarò sempre lì per prendere le parti dei più deboli”.

LA CHIOSA FINALE -“Uccidere migliaia di innocenti fa male, sempre. Non importa da che parte stai. Se per difendere un’idea devi ammazzare persone, io mi alzo e dico no. Vedo le vite di bambini, di madri, di padri, distrutte. Vediamo tutti le immagini della guerra. Ci uccidiamo a vicenda, ma per cosa?”.