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IL DATO STORICO

In Europa leoni, in campionato…retrocessi: i precedenti più clamorosi

Michele Massa
Michele Massa
In Italia ma non solo, quando il doppio percorso fa sognare e disperare, li ricordate tutti?
00:25 min

Follie in Europae maledetti in patria. I casi delle squadre dal doppio percorso hanno sempre affascinato tutti e fatto innamorare chi di professione fa il sognatore. Tra i vari, almeno in Italia, ricordiamo quasi tutti il Perugia, il Chievo o la Sampdoria, squadre che iniziano la stagione in Europa e poi la concludono... in Serie B.

Dal Celta Vigo al nostro Perugia, quando l'Europa "mischia le carte"

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Si tratta di casi rari ma indimenticabili. Uno degli esempi più eclatanti risale alla stagione 2003‑04, quando il Celta Vigo raggiunse gli ottavi di finale di Champions League prima di concludere il proprio campionato domestico 19° in Liga e retrocedere. Nello stesso anno anche il Perugia raggiunse gli “ultimi sedicesimi” di Uefa Cup e retrocesse per via dei playoff con in panchina un giovanissimo Serse Cosmi.

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Non è una novità esclusiva degli anni duemila. Nel passato altri club come Real Zaragoza, Alavés, Espanyol e Real Betis si trovarono nella stessa situazione: competizioni europee in calendario, rabbia e delusioni in patria. La storia prende sfumature ancora più incredibili includendo casi ancor più vecchi, come il Bayern Monaco 1962‑63, escluso dalla prima Bundesliga nonostante un ottimo piazzamento, e altri che vivono il contrasto tra gloria continentale e difficoltà interne nello stesso anno.

La dinamica si ripete anche attraverso un altro fenomeno curioso: corse europee molto longeve prive di una sconfitta, ma che finiscono nel modo più amaro possibile. Un caso storico è quello dell’Espanyol nella Uefa Cup 2006‑07, che restò imbattuto per 15 partite prima di perdere in finale ai rigori contro il Siviglia. Anche squadre come Rangers, Montpellier e Juventus hanno vissuto lunghe campagne senza sconfitte in Europa, per poi chiudere senza sollevare alcun trofeo.

Questo paradosso — una squadra al top in Europa e in difficoltà in patria — mette in luce alcune contraddizioni del calcio moderno: la gestione delle risorse, la pressione dei calendari e l’equilibrio tra competizioni. Eppure, per i tifosi, questi racconti restano memorabili nonostante tutto: stagioni di alti straordinari e bassi terribili che nessuna statistica riesce davvero a spiegare.