L'ex calciatore del Real Madrid ha perso l'inter stagione e il Mondiale estivo per i soliti guai fisici
Il Real Betis vince e torna in Champions: parte la festa allo stadio
Il Betis Siviglia torna a vedere le stelle a 20 anni dall'ultima volta. Nel 2005-06 arrivava la prima e unica qualificazione del Balompié alla Champions League. In quella stagione, Isco giocava ancora per le giovanili dell'Atletico Benamiel e si apprestava a passare in quelle più blasonate del Valencia. Da quel momento, per i biancoverdi sono arrivate due retrocessioni con altrettante promozioni ma anche la vittoria di una Copa del Rey (2021-22) e Isco, con Malaga e soprattutto Real Madrid, si è affermato come uno dei migliori trequartisti del mondo.
Nel 2023 le loro strade si sono congiunte ed è iniziato un binomio stellare. Il Real Betis ha conquistato una finale di Conference League e un piazzamento stabile fra le big di Spagna. Francisco Alarcon invece ha ritrovato quella magia del calcio che sembrava svanita: un anno in doppia cifra e l'altro con 9 gol. Dopodiché, nella stagione '25-'26 è arrivato un lunghissimo stop per frattura del perone e artroscopia alla caviglia destra. I biancoverdi hanno conquistato la Champions nonostante le sue 9 presenze stagionali (1 rete su rigore al Barcellona) ma Isco ha perso il Mondiale e sofferto parecchio a livello personale.
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Tutte le difficoltà di Isco nella stagione appena conclusa
L'ex dei blancos ha rilasciato un'intervista al quotidiano spagnolo Marca, in occasione del lancio delle scarpine Skechers. Il tema principale della conversazione è stato quello dei problemi fisici, concentrandosi particolarmente sull'ultimo subito. Isco ha così risposto alle domande dei giornalisti: "Sono davvero contento di poter finalmente tornare a giocare a pallone, ora è fondamentale ritrovare il ritmo giusto. Per fortuna sono una persona positiva e non ho mai lasciato che i numerosi infortuni mi facessero crollare. Tuttavia, non posso negare che questo ultimo infortunio mi abbia davvero messo alla prova. C'erano grossi dubbi sul fatto che potessi tornare a calcare il campo ancora, non essendo più di primo pelo. Il mio amore per il calcio e la consapevolezza del privilegio che ho avuto giocando questa carriera hanno contribuito a rafforzare la mia mentalità e ricominciare a godermi il calcio. Anche grazie al Betis non penso più al ritiro in tempi brevi".
🗣️ Isco Alarcón, en @marca: "Mi hijo pequeño me ha dicho que NO quiere jugar al FÚTBOL"
— Madrid Sports (@MadridSports_) May 30, 2026
"Ha visto que lo he pasado TAN MAL, que he estado tanto tiempo con muletas... Y no quiere ver así a su padre"
"El Betis es muy grande. Y yo lo digo yo, que he estado en el Real Madrid, que… pic.twitter.com/3OhD0QqPSr
Inoltre, Isco ha speso qualche parola per parlare dello shock percepito dai figli rispetto al suo ultimo anno: "Tutti mi chiedevano quando sarei tornato a giocare, esprimendo tutto il disappunto per non vedermi sul campo. La reazione del più piccolo, impegnato fra pianoforte e magia, è stata più particolare; mi ha riferito di voler rifiutarsi di giocare ancora a pallone. Le condizioni in cui mi ha visto, con il tanto tempo speso con le stampelle, hanno sicuramente influito sulla sua percezione del problema. Ne ho approfittato per insegnargli a gestire i momenti complicati. Non mi dispiacerebbe se un giorno seguissero le mie orme, ma saranno liberi di fare qualsiasi cosa vogliano".
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