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Il calcio regala storie che nemmeno il più fantasioso degli sceneggiatori oserebbe scrivere, e quella andata in scena ieri sera al "Carlos Belmonte" è destinata a rimanere negli annali. Il protagonista indiscusso è Jefté Betancor, un attaccante trentaduenne che fino a poche ore fa era un nome noto solo agli appassionati di campionati esotici, e che oggi si risveglia come l'eroe che ha eliminato il Real Madrid dalla Copa del Rey.
La trama di questa "favola" si arricchisce di un dettaglio di mercato che ha del clamoroso. Jefté, infatti, non era semplicemente un giocatore in cerca di riscatto, ma un uomo con un piede e mezzo fuori dalla Spagna.
Nelle scorse ore, l'attaccante aveva ricevuto una ricca e concreta offerta dal Buriram United, la squadra più prestigiosa della Thailandia. Il contratto era pronto, le valigie quasi chiuse e la prospettiva di un "buen retiro" dorato in Asia sembrava la scelta più logica per un trentaduenne. Invece, contro ogni pronostico, Jefté ha rifiutato. Ha detto "no" ai soldi sicuri e all'avventura esotica per restare a combattere nel freddo della Mancia, forse mosso da un presentimento o dalla pura volontà di dimostrare di valere ancora il grande palcoscenico europeo.
Una scelta di cuore e orgoglio che il destino ha ripagato con la moneta più preziosa. Nella notte che segnava il debutto di Álvaro Arbeloa sulla panchina dei Blancos, Jefté si è trasformato nell'incubo del Real. Entrato nella ripresa, ha ribaltato la sfida con una doppietta leggendaria. Il primo gol all'82' ha fatto tremare i giganti, ma è stato dopo il pareggio in extremis del Real che si è compiuto il miracolo. Al minuto 94, in pieno recupero, ha estratto dal cilindro una parabola deliziosa, un tocco morbido che ha scavalcato Lunin e fissato il 3-2 finale.
Il "Belmonte" è esploso per celebrare un giocatore che solo nove anni fa stava per lasciare il calcio per fare l'elettricista. Oggi, quell'uomo che ha girato l'Europa (Austria, Romania, Grecia) e che ha avuto il coraggio di rifiutare un contratto faraonico per una notte del genere, è l'eroe di tutta la Spagna. La Thailandia può attendere: Jefté Betancor è entrato nella storia.
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