Kessié è una sentenza dal dischetto: Milan o Costa d’Avorio non fa differenza

Il sigillo dagli undici metri porta avanti la Costa d’Avorio nel turno contro il Madagascar, poi capace di pareggiare. Il centrocampista si dimostra ancora “quasi” infallibile su rigore…

di Emanuele Landi, @lelelandi33
Kessié con la nazionale ivoriana

Il “presidente”, questo il suo soprannome nello spogliatoio del Milan, Franck Kessié ha una predisposizione naturale dal dischetto. Club o nazionale, per lui, non fa differenza. Il centrocampista, infatti, è andato a segno anche nella gara di qualificazione alla Coppa d’Africa della sua Costa d’Avorio contro il Madagascar. La rete su rigore al 15′ del primo tempo, però, non è bastata alla nazionale guidata da Beaumelle a ottenere la vittoria.

Il pareggio a inizio ripresa di Amada, di fatti, pone le due squadre appaiate in vetta a 7 punti nel gruppo K (come Kessié tra l’altro). Il tema, però, è la bravura del centrocampista ex Atalanta nel calciare i rigori. Il dibattito si era aperto dopo Milan-Hellas Verona quando Ibrahimovic dopo aver fallito il suo rigore aveva dichiarato a Sky a fine partita: “Il prossimo lo lascio a Kessié”. Il giocatore dal post-lockdown si è preso, inoltre, il Milan sulle spalle e questa responsabilità non sarebbe così pesante.

(Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Nello scorso campionato un suo rigore evitò la sconfitta a Napoli (prossimo avversario dei rossoneri). Quest’anno il numero 79 aveva già segnato dagli undici metri a Crotone sbloccando la partita. La statistica, inoltre, dice che Kessié su 17 rigori ne ha sbagliato uno solo: il 18 marzo 2018 in Milan-Chievo 3-2 l’ivoriano nei minuti finali si fece ipnotizzare da Sorrentino (tra l’altro un bravo para-rigori). Al nativo di Ouragahio, però, non sembra pesare quell’unico errore a gara ultimata. Un suo centro su rigore è, del resto, quasi, sentenza di vincere o pareggiare per la sua squadra. Solo nei mondiali U17 nel novembre 2013 un suo goal dal dischetto non evitò il ko con l’Argentina per 2-1.

Proprio Stefano Sorrentino ai microfoni di Calciomercato.com aveva parlato di quel rigore parato a Kessié e del momento di Ibra: “Adesso che Ibra ne ha sbagliato qualcuno sembra che non sia più capace di tirarli. Ci sta che stia passando un momento di stanchezza mentale. Kessie è stato già rigorista e cerca di non darti punti di riferimento, cosa che invece Ibra fa. Contro di lui io ero rimasto fermo, a costo quasi di rimanere in piedi. A un certo punto lui ha scelto un lato, è stato costretto, io mi sono buttato in quello giusto. Ed è andata bene“.

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