Chelsea e Manchester United accostati a Jürgen Klopp. Inizialmente sembravano semplici voci di corridoio, ma è proprio il suo agente, Marc Kosicke, a rilasciare alcune dichiarazioni sull’interessamento dei due club inglesi in un’intervista a Transfermarkt. Kosicke ha affermato che il tecnico tedesco avrebbe potuto allenare anche la Nazionale degli Stati Uniti prima dell’approdo di Pochettino, al termine della sua avventura durata nove anni al Liverpool.
FEDELTÀ
Klopp, sirene da United e Chelsea: il futuro però è già scritto in Red Bull

SALZBURG, AUSTRIA - JANUARY 14: (EDITOR'S NOTE: This Handout image was provided by Red Bull Content Pool and may not adhere to Getty Images' editorial policy.) Global Head of Soccer Jürgen Klopp smiles during his presentation as Head Of Global Soccer Red Bull at Hangar 7 on January 14, 2025 in Salzburg, Austria. (Photo by Joerg Mitter/Red Bull Content Pool via Getty Images)


Smentite ufficiali e il retroscena USA: i nove anni d’oro di Klopp ad Anfield
—Tuttavia, Manchester United e Chelsea hanno smentito categoricamente quanto dichiarato dall’agente: secondo quanto riferito alla Press Association, i due club non avrebbero mai contattato Klopp, né tramite il suo procuratore né attraverso approcci informali diretti con l’allenatore. ESPN, nel 2024, aveva riportato che il tecnico fosse stato cercato anche dalla Nazionale statunitense prima dell’arrivo di Pochettino e che Klopp avesse rifiutato la proposta perché stremato dopo la lunga esperienza ad Anfield.
L’ex allenatore del Borussia Dortmund e del Liverpool ha trascorso nove stagioni ad Anfield, coronate da importanti successi: una Premier League, una FA Cup, due Coppe di Lega inglese, una Community Shield, una Champions League, una Supercoppa Europea e un Mondiale per Club. Risultati straordinari che lo hanno reso uno degli allenatori più amati dai tifosi dei Reds.
Kosicke rivela: fedeltà al Liverpool, porte aperte alle nazionali e serenità nel nuovo ruolo in Red Bull
—Kosicke ha dichiarato: "Forse a un certo punto avrà bisogno di riassaporare la quotidianità del campo, l’ebbrezza della partita, il calore dei tifosi. Ma al momento è molto preso e felice del suo nuovo ruolo". Ha aggiunto inoltre che, oltre agli Stati Uniti, Klopp avrebbe potuto allenare anche l’Inghilterra o la Germania, qualora Julian Nagelsmann non fosse già in carica. Tornando alla questione Manchester United e Chelsea, il procuratore ha precisato: "Le due squadre inglesi hanno chiesto informazioni, ma il mio assistito ha chiaramente specificato che in Premier League non allenerebbe nessun altro club, per non tradire l’amore dei tifosi del Liverpool". Kosicke ha infine sottolineato come Klopp detenga un primato che spetta a pochi allenatori: non essere mai stato esonerato dai club che ha guidato.
Dopo l’addio al Liverpool, gli Stati Uniti sarebbero stati i primi a cercarlo. Tuttavia, l’allenatore tedesco ha dichiarato di non sentire la mancanza della panchina: "Amo quello che faccio ora. Non mi manca allenare. Anche se in modo diverso, continuo comunque ad allenare, anche se non dei giocatori. Non mi manca stare sotto la pioggia per due ore e mezza o tre, né andare in conferenza stampa tre volte a settimana". Klopp appare dunque sereno e soddisfatto del suo nuovo incarico di Head of Global Soccer per Red Bull GmbH, dove si occupa di scouting, sviluppo dei talenti e filosofia di gioco, coordinando la rete internazionale dei club del gruppo, tra cui RB Leipzig, FC Red Bull Salzburg e New York Red Bulls.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
