Secondo delle indiscrezioni esclusive raccolte dal Telegraph, la Scozia è più vicina che mai ad assicurarsi le prestazioni dell'attaccante del Newcastle, Harvey Barnes. Le trattative tra l'entourage del giocatore e la Federazione scozzese (SFA) sono in fase avanzata, con il commissario tecnico Steve Clarke che sta lavorando personalmente per convincere il ventottenne a sposare la Tartan Army in vista della Coppa del Mondo 2026.
L'IDEA
La Scozia chiama Harvey Barnes: idea cambio di nazionalità per i Mondiali 2026


L'apertura al cambio di nazionalità
—Sebbene l'accordo non sia ancora stato formalizzato ufficialmente, fonti vicine al giocatore suggeriscono che Barnes sia seriamente propenso ad accettare la convocazione. Dopo anni di speculazioni e "corteggiamenti" a distanza, la prospettiva di giocare un ruolo da protagonista nel Mondiale nordamericano sembra aver fatto breccia nelle resistenze del giocatore. Barnes, nato a Burnley ma idoneo a rappresentare la Scozia grazie ai nonni materni, ha collezionato una sola presenza con la nazionale maggiore inglese in un'amichevole contro il Galles nel 2020. Grazie alle normative FIFA sulla non-ufficialità delle amichevoli, la porta per un cambio di nazionalità è rimasta spalancata.

Nelle ultime settimane, i colloqui si sono intensificati. Il CT scozzese ha ribadito che, per essere incluso nella lista dei 26 per il Mondiale, Barnes deve dimostrare un impegno totale verso la maglia Dark Blue, non considerandola un semplice "piano B". La risposta dell'ala del Newcastle è stata positiva, aprendo la strada a quella che potrebbe essere l'aggiunta più significativa alla rosa scozzese degli ultimi anni.
Cosa può dare Barnes alla Scozia
—L'inserimento di Barnes offrirebbe alla Scozia una qualità offensiva rara. Con la sua velocità, la capacità di dribbling e il fiuto per il gol dimostrato in Premier League con la maglia dei Magpies, Barnes andrebbe a colmare una lacuna storica nell'attacco scozzese: quella dell'esterno creativo capace di creare superiorità numerica dal nulla. Immaginare un tridente o un supporto offensivo che veda Barnes dialogare con pilastri come Scott McTominay, John McGinn e il capitano Andy Robertson è una prospettiva che sta già entusiasmando i tifosi.
Nonostante l'ottimismo, la SFA predica cautela. Fino a quando le carte non saranno firmate e la richiesta di cambio di federazione non sarà approvata dalla FIFA, nulla è certo. Tuttavia, la sensazione che trapela dai corridoi di Hampden Park è che il lungo inseguimento sia alle battute finali. Se Barnes dovesse dare il via libera definitivo nei prossimi giorni, potrebbe fare il suo debutto già nelle amichevoli pre-mondiali di marzo, regalando a Steve Clarke l'arma segreta che cercava per tentare l'impresa ai Mondiali del 2026.
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