La rivalità tra Valencia e Real Madrid è una tra le più accese del calcio spagnolo e questo è risaputo. Ma se rivalità significa lanciare cori offensivi o razzisti la situazione cambia. E' quello che è successo la scorsa domenica al Mestalla durante la sfida bianconeri e blancos. Dopo Vinicius, assente per squalifica, questa volte i tifosi del Valencia hanno preso di mira Kylian Mbappé e l'allenatore madrileno Arbeloa. E ovviamente non ci sono andati piano. Ma quello che è successo a Valencia non è stato l'unico episodio spiacevole per LaLiga.
Spagna
Cori contro Mbappé e Arbeloa, LaLiga denuncia il Mestalla. E non solo…


LaLiga, Valencia deferito per cori offensivi contro Mbappé e Arbeloa. E sugli altri campi...
—Non certo una domenica memorabile per LaLigache, ancora una volta, è costretta a fare i conti con cori offensivi e razzisti. Un tabù che pare ancora molto difficile da sfatare. Il grosso si è verificato al Mestalla durante la sfida tra Valencia-Real Madrid. Già in passato i tifosi bianconeri si sono resi protagonisti di cori fuori luogo contro il brasiliano Vinicius, ma questa volta le "vittime" sono state Kylian Mbappé ("figlio di p*****a") e Arbeloa ("Sei un fr***o"), per un totale di dieci cori offensivi contro i blancos.
LaLiga non è rimasta a guardare e ha immediatamente denunciato il club bianconero per la condotta della tifoseria. Sfortunatamente quello del Mestalla non è stato l'unico caso. Anche durante la partita Alaves-Getafe, per esempio, un gruppo di tifosi di casa ha cantato "Písale, písale la cabeza" (Calpestalo, calpestalo in testa) verso un giocatore ospite rimasto a terra dopo uno scontro di gioco. I tifosi del Siviglia, invece, nel corso della sfida contro il Girona hanno lanciato cori offensivi contro la ex Regina di Spagna Sofia di Grecia, consorte di re Juan Carlos.
Da Siviglia ci spostiamo a Madrid, sponda Atletico, dove durante la sfida tra i ragazzi di Simeone e il Betis i tifosi dei Colchoneros hanno intonato il coro "hey bas*****o" ad ogni rinvio dal fondo del portiere avversario. E neanche a Vigo le cose non sono andate meglio. I padroni di casa del Celta ospitavano l'Osasuna e mentre un giocatore avversario era rimasto a terra i tifosi Celestes hanno cantato "pestatelo, pestatelo". Per il calcio spagnolo, come per il resto del mondo, purtroppo c'è ancora molta strada da fare.
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