Il campionato iberico continua a mostrare tutta la sua potenza: un segnale che dimostra lo stato di grazia assoluta del movimento calcistico spagnolo
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La seconda giornata di Champions League ha iniziato a lasciare qualche verdetto sul piatto. Se il Paris Saint-Germain ha confermato di essere ancora la squadra più pericolosa dell'intero panorama europeo (vittoria per 4-2 sul Manchester City), la Spagna si candida come unico paese capace di poter fronteggiare la potenza delle tante squadre inglesi. Sono anni favorevoli per il calcio iberico, soprattutto per quanto riguarda la squadra allenata da Luis de la Fuente (1 Europeo e 1 Mondiale).
L'intero movimento calcistico è sempre in aggiornamento e continua a svilupparsi al meglio, come si vede dalla quantità di talenti che continua a uscire dalla cantera del Barcellona. Se il successo del calcio britannico deriva da un'ottima capacità di vendere il prodotto e dall'immissione di capitali esteri, nel calcio spagnolo si cerca di fare le cose dal basso. Infatti, in questo turno della competizione continentale non hanno vinto solamente i 3 top club (Barcellona, Real Madrid e Atletico Madrid), bensì anche le restanti 2 squadre, impegnate in partite più che complicate.
Boom di vittorie per LaLiga
Il Barcellona ha vinto agilmente (4-1) contro i campioni turchi del Galatasaray, nonostante un primo tempo affrontato con qualche incertezza di troppo. Cancelo, Fermin Lopez, Anthony Gordon e Karim Adeyemi hanno ribaltato una partita che rischiava di sfuggire con la rete del 2-0, poi annullata, di YIlmaz. Il Real Madrid ha faticato parecchio per conquistare i 3 punti contro la Roma di Gasperini. Sotto 3-1 in un match giocato in maniera orrida, i Blancos hanno rimontato e vinto la sfida in 8' grazie a 3 corner battuti da Arda Güler e convertiti in rete da Endrick, Carlos Espì e Toni Rüdiger. L'altra squadra di Madrid, l'Atletico, non ha avuto problemi contro il disastrato Manchester United di Michael Carrick, schiacciato 2-0 dalle reti di Barrios e Lookman.
Infine, protagoniste della serata sono state anche Real Betis e Villarreal. I sevillani hanno vinto contro l'imbattuto (in Portogallo) Porto di Francesco Farioli, essendo capaci di segnare 3 gol (Ezzalzouli, Cucho Hernandez e Isco) a una delle difese più organizzate e solide d'Europa. Invece, il sottomarino giallo ha rifilato 3 gol (Mikautadze, Mourino e Oluwaseyi) al più attrezzato Napoli di Max Allegri. Queste 5 vittorie nella stessa giornata di Champions League rappresentano un vero e proprio record per il campionato spagnolo, al contrario del calcio italiano, capace di perdere con tutte e 4 le proprie squadre.
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