Lo storico allenatore inglese ha deciso di lasciare il calcio a 65 anni: tuttavia, potrebbe tornare in campo in caso di una chiamata da qualche nazionale
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Ci sono storie e persone che rimangono negli immaginari collettivi anche se non hanno conquistato medaglie o trofei. Steve Bruce è proprio una di queste individualità che ha saputo entrare nel cuore degli appassionati di calcio, nonostante lo 0 sotto la categoria di trofei portati a casa. Nella sua carriera da giocatore ne ha visti parecchi eppure da allenatore non è mai riuscito a regalare un oggetto concreto alle bacheche dei suoi club. La carriera dell'allenatore inglese è stata immensa e il suo nome è di culto nelle subculture calcistiche della Gran Bretagna. Uno di quei coach che sai sicuramente essere su qualche panchina dell'Inghilterra a inizio stagione. Eppure, questa sicurezza verrà meno da ora in avanti. Il tecnico ex magpies e villa ha deciso di lasciare il calcio, mantenendo comunque una piccola porta aperta su un futuro nel calcio internazionale.
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La carriera di Steve Bruce
Steve Bruce da calciatore ha conquistato ben 3 Premier League, 3 Coppe d'Inghilterra, 3 Charity Shield, 1 coppa di Lega inglese, 1 Coppa delle Coppe e 1 Supercoppa UEFA con il Manchester United. Con i red devils, il tecnico inglese ha condiviso il campo per 9 stagioni (dal gennaio 1988 al 1996). Di ruolo difensore (nonostante una stagione da 13 reti nel '90-91), Steve Bruce ha giocato anche nel Gillingham, nel Norwich City, nel Birmingham City e nello Sheffield United.Clicca sull'immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scopri tutti gli eventi di BET365
Dopo la sua carriera da calciatore, l'icona dello United, ha deciso di intraprendere il percorso da allenatore. Durante l'ultima stagione allo Sheffield, Steve Bruce ha preso le redini della squadra come tecnico-giocatore, portando la squadra inglese ad un sereno ottavo posto. L'anno successivo ha raggiunto lo stesso risultato con l'Huddersfield Town prima di essere esonerato nell'ottobre del 2000. Sesto posto col Wigan da subentrante ed esonero col Palace, prima di trovare una stabilità per 7 stagioni con il Birmingham City. Fino a quel momento le squadre allenate militavano tutte nella seconda divisione inglese, ma con i blues raggiungerà la promozione in Premier al primo colpo. Dopo la retrocessione nel 2006 e la nuova promozione nel 2007, Steve Bruce viene esonerato.
Due anni tranquilli di Premier col Wigan e altrettanti tre col Sunderland, lo conducono all'Hull City. Con le tigri, l'allenatore inglese conquista subito la promozione in Premier ma dopo due anni viene nuovamente retrocesso e torna immediatamente nella massima divisione, lasciando però a fine stagione. Insieme all'Aston Villa e lo Sheffield Wednesday non ci saranno le stesse magie in Championship e a sorpresa arriva la chiamata del Newcastle nel '19-20. Con i bianconeri, Steve Bruce fa due campionati da metà classifica in Premier e dopo l'esonero torna in seconda divisione con il WBA. Nessuna promozione in vista e passaggio al Blackpool in League One. Esonerato in ottobre, chiude così la carriera.
La chiamata internazionale
“There’s no centre-back to compare him to!” 🤣
— Stick to Cricket (@StickToCricket) April 30, 2026
When Steve Bruce faced Ian Botham. pic.twitter.com/giBsfluZZ6
Con oltre 1000 partite da tecnico, di cui 476 in Premier, Steve Bruce è al sesto posto nella classifica di tutti i tempi. Al programma Stick To Cricket di Betfair, l'allenatore inglese ha annunciato il ritiro: "Credo sinceramente di aver concluso il mio periodo come allenatore di un club. Mi è piaciuto moltissimo ma arriva il momento in cui bisogna smettere. Per il futuro comunque dico mai dire mai, un incarico internazionale potrebbe convincermi a tornare in campo".
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