Con la vittoria della Champions League, Luis Enrique diventa l’allenatore più vincente nella storia del PSG, superando ogni precedente record.

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Invasione parigini a Budapest! I tifosi del PSG sono pronti per la finale di Champions

Luis Enrique si prende una significativa rivincita nei confronti di chi aveva messo in discussione le sue qualità nelle prime esperienze da allenatore. Il suo Paris Saint-Germain ha dimostrato ancora una volta tutto il valore di una squadra ricca di talento, guidata da protagonisti come Kvaratskhelia, Dembélé e Nuno Mendes. Nella finale, i parigini hanno saputo reagire a una situazione complicata, recuperando lo svantaggio contro l’Arsenal e portando la sfida prima ai tempi supplementari e poi ai calci di rigore.

Paris Saint-Germain v Arsenal FC - UEFA Champions League Final 2026

Dagli undici metri è risultato decisivo l’errore di Gabriel, che ha spalancato le porte del trionfo alla formazione francese. Grazie a questo successo, il tecnico spagnolo entra definitivamente nella storia del club, raggiungendo quota 12 trofei e diventando l’allenatore più vincente di sempre del PSG. Nel suo palmarès figurano tre campionati francesi, tre Supercoppe di Francia, due Coppe di Francia, due Champions League, due Supercoppe UEFA e una Coppa Intercontinentale.

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Il trionfo di Luis Enrique anche sul possesso palla

Luis Enrique ha avuto la meglio anche nel confronto tattico con il connazionale Mikel Arteta. I dati della gara evidenziano la superiorità del PSG, capace di controllare il gioco con il 75% del possesso palla e di produrre 1,77 xG, a fronte dello 0,44 fatto registrare dall'Arsenal. In un momento delicato del match, è stato Ousmane Dembélé a trascinare i parigini, assumendosi la responsabilità di riaprire la sfida. L'attaccante francese ha trasformato con freddezza il calcio di rigore al 65°, ridando slancio e fiducia alla propria squadra nel momento più importante dell'incontro.

FC Bayern München v Paris Saint-Germain - UEFA Champions League 2025/26 Semi Final Second Leg
MONACO DI BAVIERA, GERMANIA - 6 MAGGIO: Luis Enrique, allenatore del Paris Saint-Germain, festeggia la qualificazione della sua squadra alla finale di UEFA Champions League dopo la partita di ritorno delle semifinali di UEFA Champions League 2025/26 tra FC Bayern Monaco e Paris Saint-Germain alla Football Arena di Monaco il 6 maggio 2026 a Monaco di Baviera, Germania. (Foto di Alex Grimm/Getty Images)

Le dichiarazioni di Luis Enrique e lo schiaffo all'Inter

LE PAROLE DEL TECNICO SPAGNOLO DOPO LA VITTORIA - "Questa Champions è stata molto più sudata rispetto a quella dello scorso anno, l'avversario era davvero forte. Ai ragazzi non ho nulla da dire, le cose normali che si devono fare per attaccare una squadra che difende molto bene. Non è facile trovare spazi con l'Arsenal, ci hanno messo in difficoltà. Questo è il momento migliore della stagione. Siamo ancora campioni, due volte di fila, è incredibile, un sogno che si avvera. Ce lo siamo meritato, è stata davvero dura e complesso, faccio le mie congratulazioni all'Arsenal, hanno giocato da grande squadra. Abbiamo cercato di controllare la palla e alzare il pressing e abbiamo vinto il titolo".
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IL PARAGONE CON LA FINALE DELLO SCORSO ANNO - "Si tratta di una vittoria più importante e tesa rispetto all'anno scorso perché sapevamo prima della partita quanto sarebbe stato difficile giocare contro l'Arsenal. Come club soprattutto, è incredibile vincere e penso che ce lo siamo meritato nel corso dell'anno, facendo una stagione incredibile. La finale è stata una vera battaglia, con loro dietro dopo il gol, sembrava quasi impossibile trovare un varco per punirli".

IL PENSIERO SULL'ARSENAL - "È stata durissima, perché sono una squadra molto competitiva che ha dimostrato molto e ha perso pochissimo in questa stagione. Hanno iniziato la partita nel miglior modo possibile, facendo gol alla prima palla e quello spesso può spezzarti le gambe e gli schemi possono saltare. Quando giochi contro l'Arsenal, sei completamente esausto dentro. Ne avevamo parlato prima della partita, ma la frustrazione per aver subito il gol ci ha portato a quel punto. Nell'intervallo abbiamo cercato di correggere questo aspetto, e penso che siamo riusciti a essere più presenti in area di rigore. Queste partite sono controllate dalla squadra che sta perdendo, non da quella che sta vincendo. Alla fine noi siamo abituati a giocare contro squadre che si chiudono in difesa, ma questo è un altro livello, loro sono fortissimi dietro, non riuscivamo a fare un tiro in porta. Entrambe meritavamo di vincere, non vi mentirò, ma quello che abbiamo raggiunto durante la stagione è notevole e siamo molto contenti".

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