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Un nuovo caso è scoppiato nelle ultime ore sui social. Protagonista è il capitano dell'Hapoel Hadera, Menashe Zalka. Il centrocampista israeliano è una delle bandiere del club, in cui milita dal 2016 senza sosta. Questa volta però la foto non è di una sua gesta in campo, bensì di un episodio abbastanza grave, che arriva direttamente dal Libano.
In un video e una serie di foto pubblicate dai media israeliani in merito agli ultimi attacchi dell'esercito di Benjamin Netanyahu in Libano è raffigurato anche il capitano dell'Hapoel Hadera mentre lancia una granata da un edificio nel sud della Nazione. Mentre in altre foto è mostrato in primo piano con armi e arsenale vario da guerra.
Degli scatti che hanno fatto rapidamente il giro del web, con moltissimi utenti che chiedono l'intervento della FIFA per fermare l'attività calcistica del centrocampista. La FIFA, che in passato, ha sempre usato il pugno duro con i calciatori che si sono mostrati con armi da fuoco, per ora non si è ancora espressa in merito.
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Secondo quanto riportato da alcuni media, il calciatore non è alla prima esperienza. Infatti, sempre quanto riportato da giornalisti israeliani su X, il capitano dell'Hapoel Hadera aveva fatto parte anche della spedizione a Gaza dell'esercito di Netanyahu, contrariamente a questo episodio, in quel caso non uscirono foto ne tantomeno video del calciatore, lasciando sottotraccia l'accaduto. Questa volta però, a supporto di chi vorrebbe la sua esclusione, ci sono filmati eloquenti.
Il caso resta molto delicato e nessun'esponente ufficiale si è voluto esporre per ora. Il silenzio in questo momento però non basta, visto che la tematica è diventata oramai Mondiale, complice anche la rapida diffusione che ha avuto il caso sui social nelle ultime ore. Una situazione su cui sicuramente torneremo a parlare quando ci saranno ulteriori sviluppi.
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