- Notizie Calcio
- Calcio Italiano
- Calcio Estero
- Calciomercato
- Streaming
- eSports
- DDD X EVENTS
- Redazione
L'ennesima prova opaca di Neymar non è certo passata inosservata. Nella sconfitta di ieri contro il Flamengo, il numero 10 del Santos è sembrato lento e mai al centro del gioco tanto che al momento del cambio ha espresso tutta la sua frustrazione. Un atteggiamento che non è andato giù a nessuno e nelle ultime ore è arrivata anche la reazione del brasiliano José Neto, ex giocatore e ora commentatore sportivo.
Neymarè diventato l'oggetto delle polemiche nelle ultime ore. La nuova prova insufficiente contro il Flamengo è stata l'ennesima dimostrazione del totale smarrimento del 10 carioca. Lento, prevedibile e mai partecipe. Più bravo a protestate che a giocare. La vicenda del suo rifiuto di giocare contro il Palmeiras a causa del campo in erba sintetica. Ormai tutto il Brasile ne ha abbastanza. Un atteggiamento che, inoltre, rischia di nuocere seriamente sia allo stesso brasiliano che al Santos.
E' proprio questo quello che ha voluto dire José Ferreira Neto, ex centrocampista e ora commentatore, ai microfoni di Rádio Craque Neto: "Non hai fatto niente là, amico. Hai solo girovagato come se fossi il capo. Sei andato in Formula 1, hai parlato con i giocatori a Rio, poi hai iniziato la partita e non hai offerto nulla. È una vergogna per il gioco," ha tuonato in diretta. Un'umiliazione che fa male. Oltre al danno la beffa perché, come ha fatto notare lo stesso Neto, la sostituzione di Neymar ha giovato dato che il Santos è andato a segno due volte negli ultimi 10 minuti. Troppo tardi, però, per raggiungere il pareggio.
Malgrado tutte le speranze che i tifosi ripongono nel loro beniamino, il colpo finale di Neto ha centrato il bersaglio. "State andando dritti in Serie B per colpa sua e del presidente. Puntate il dito su Neymar, voi che lo adorate. Guardate come gioca diversamente il Santos senza di lui," ha concluso. Potrebbe essere la sveglia dura di cui il popolo Peixe aveva bisogno? Solo il tempo lo dirà.
© RIPRODUZIONE RISERVATA