Non sarà mai derby per Parejo: l’ex Valencia lascia in lacrime e da svincolato firma per il Villarreal

Il centrocampista di 31 anni ha firmato un quadriennale col Sottomarino Giallo. Non sapeva come spiegare al figlio l’addio da svincolato dal Valencia: “Il calcio è così”

di Emanuele Landi, @lelelandi33

Il derby de la Comunitat della prossima stagione (quello di quest’anno è andato così) vedrà Parejo giocare col Villarreal. Lo storico giocatore del Valencia ha terminato la sua avventura quasi decennale al Valencia. Sarà un giocatore del Sottomarino giallo per 4 stagioni: a 31 anni, forse, l’ultimo contratto di una carriera che lo vedrà protagonista ora nell’altra squadra della città. I motivi del mancato rinnovo sono ignoti e lo stesso centrocampista ha provato a fare chiarezza in una conferenza stampa casalinga. Tra le lacrime Parejo immaginava di dover spiegare al figlio Diego l’addio ai Murciélagos.

Il piccolo, infatti, è sempre stato un tifoso dal Valencia: Dani Parejo Munoz, infatti, aveva iniziato la sua avventura coi pipistrelli nel 2011, dopo le esperienze con Real Madrid e Getafe: “Mio figlio mi chiede ‘Come cambierò squadra se è sempre stato un tifoso del Valencia?’ Gli ho detto che il calcio è così. È triste ma alla fine i bambini sono bambini”.

“Voglio dire che ho due case a Valencia, una è la mia e l’altra è il Mestalla – inizia così Parejo – Mi sarebbe piaciuto salutarmi nell’altra mia casa, ma è stato possibile. Il mio obiettivo e il mio pensiero sono sempre stati gli stessi. Sono stato nel club per 9 anni e la mia carriera è legata qui. Mi sarebbe piaciuto ritirarmi qui, ma il calcio è così e non può essere diversamente. Vado via soddisfatto e a testa alta”.

“Cosa hanno fatto quando gli ho detto del trasferimento? I miei figli sono piccoli. – così l’ex Valencia sui figli – Diego sa poco. Dani è vero che non capisce perché ho cambiato squadra, visto che mi ha sempre visto con il Valencia. Gli ho detto che il calcio è così. È triste (inizia a piangere). Alla fine i bambini sono bambini”.

“Se mi sento tradito? Non voglio entrare nel merito. – chiude così Parejo – Ho la coscienza a posto. Conservo i momenti migliori e sono molto orgoglioso della mia carriera”.

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