La trasformazione radicale dell'OM ha provocato l'effetto inverso da quello sperato: il nuovo brand ha alimentato ancora di più le contestazioni per la stagione in corso
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L'Olympique Marsiglia può finalmente tirare un sospiro di sollievo per la stagione conclusa. La squadra marsigliese ha disputato un'annata al di sotto delle aspettative, contraddistinta da tanto caos e poca fiducia nel progetto iniziato due anni fa. All'epoca, il futuro del club sembrava brillante: Roberto De Zerbi in panchina, Pablo Longoria presidente e Medhi Benatia come direttore sportivo. Il primo anno è proseguito in maniera discontinua ma alla fine è giunto un grande secondo posto. Il calciomercato estivo faceva pensare se non ad un'immediata lotta scudetto col PSG, almeno ad una riconferma ai piani alti con qualificazione alla Champions League. Eppure, le cose sono precipitate molto in fretta a gennaio. L'uscita dalla CL e il 5-0 subito dai campioni di Francia ha interrotto e messo una pietra sul grande progetto marsigliese. Nel frattempo, a suscitare polemica è stato il nuovo logo, criticato anche da Steve Mandanda.
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Steve Mandanda non apprezza il nuovo logo dell'OM
Due mesi fa l'Olympique Marsiglia ha deciso di tagliare i ponti con la tradizione e ha modificato il proprio stemma. Una scelta criticata da molti tifosi, a livello simbolico ed estetico. Il logo è ridotto notevolmente e nonostante rimangano i colori sociali (bianco e azzurro), la scelta modernista è nettamente in controtendenza con gli stemmi storici del club francese.
Le nouveau logo de l'OM et les panenka c'est out ?
— Konbini (@KonbiniFr) May 25, 2026
Steve Mandanda nous dit tout ce qui est in ou out 🤯
Dans son livre Les Jours d'après dispo aux éditions Flammarion, Steve Mandanda, légende de l'OM, raconte "la petite mort du sportif" qu'il a rencontrée depuis sa retraite. |… pic.twitter.com/35Q6Np2bUW
L'insoddisfazione è talmente alta che ad esprimere il giudizio negativo sono anche vecchie star del passato della squadra. Tra essi c'è soprattutto l'ex portiere e capitano Steve Mandanda, bandiera dell'OM con 613 presenze in 14 stagioni. A Konbini, l'ex nazionale francese ha espresso tutto il suo disappunto affermando: "Non sono per niente un fan del nuovo logo. Mancano gli elementi identitari mitici come il motto "Droit au But" o la stella". Il nuovo stemma infatti presenta solo la M racchiusa nella O, senza nessun altro elemento che lo lega alla storia del club.
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