Alla sua ultima partita in veste di tesserato dell'OM, l'ex nazionale del Marocco non si è trattenuto ai microfoni: dalle sue dimissioni sino a quelle di De Zerbi, passando per l'atteggiamento insufficiente dei giocatori

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Alla fine, con immensa fatica, l'Olympique Marsiglia ce l'ha fatta. Non il campionato come sognato e nemmeno la Champions League come prefissato. La squadra della Costa Azzurra, durante la prossima stagione, giocherà l'Europa League. Una stagione pesante ed estenuante, che ha visto mille ribaltamenti, trasformazioni e soprattutto delusioni. Nelle ultime settimane erano aumentate le tensioni dopo il cambio del logo, le nuove nomine dirigenziali e i risultati altalenanti raccolti in Ligue 1 da Habib Beye. Tuttavia, il 3-1 finale con cui l'OM ha spazzato i diretti rivali del Rennes (in corsa anche per la Champions League), ha rimesso in sesto una squadra data per morta solo un mese fa. Si è cominciata l'annata con la triade RDZ-Benatia-Longoria e si è chiusa con grande incertezza sul futuro. Medhi Benatia è rimasto fino a fine stagione dopo vari tira e molla, ma da giugno non sarà più tesserato con i francesi.

Benatia Olympique Marsiglia

SSC Napoli v Juventus - Serie A
NAPOLI, ITALIA - 1 DICEMBRE: Medhi Benatia della Juventus osserva prima della partita di Serie A tra SSC Napoli e Juventus allo Stadio San Paolo il 1° dicembre 2017 a Napoli, Italia. (Foto di Francesco Pecoraro/Getty Images)

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Medhi Benatia si sfoga al termine del match

Al termine del match contro il Rennes, il direttore sportivo marocchino si è trattenuto per circa venti minuti con i giornalisti, all'interno della zona mista del Vélodrome. Il dirigente ha avuto modo di esporre le proprie riflessioni sulla stagione appena passata, affrontando temi complessi come il suo addio e quello di De Zerbi. All'inizio, Benatia ha parlato della sfida vinta e della qualificazione ottenuta dal Marsiglia, evidenziando però come la stagione non sia del tutto positiva: "Abbiamo concluso in maniera degna, nonostante non fosse il nostro obiettivo. Tuttavia, è pur sempre una qualificazione europea. È stata un'annata disastrosa, in cui avere molti rimpianti, soprattutto guardando quanto siamo finiti vicini alla top 3. La nostra colpa è stata l'incostanza, ho la sensazione di una stagione buttata. Se solo avessimo avuto l'atteggiamento del Lens...".

A proposito del caos di febbraio, provocato dopo le sconfitte col Bruges in Champions e col PSG in Ligue 1, Benatia si è espresso così: "Le prestazioni offerte sono state inferiori a quanto richiesto dalla maglia. Ciò non è accaduto per le dimissioni mie, di cui non mi pento, o di Roberto. Tra l'altro De Zerbi mi diceva: "Se noi due non riusciamo a infondere più passione ed energia alla squadra, nessuno ci riuscirà". Entrambi non siamo stati in grado di assicurare ciò. Per Roberto non è stato facile, se non ha parlato è perché ha molti pensieri in testa".

Infine, l'ormai ex direttore sportivo dell'OM ha aggiunto: "Io mi sono sempre assunto le mie responsabilità. Oggi sono venuto e ci ho messo la faccia, non come Kita (dirigente del Nantes retrocesso e assente all'ultima giornata). Sul mio futuro non ho molto da dire invece, mi prenderò del tempo per riposare".

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